Italia maniaca dei telefonini, ma c’è ancora da fare

Leggiamo sul Corriere che l’Agenzia delle Nazioni Unite per le Telecomunicazioni ha annunciato che l’Italia è il Paese europeo con la più alta concentrazione di telefoni cellulari: addirittura 109,42 ogni cento abitanti, una percentuale così alta che a superarci è soltanto Hong Kong.
Se, però, l’Italia è all’avanguardia per quanto riguarda la diffusione della telefonia mobile, è anche vero, come risulta dal Workshop internazionale tenutosi nei giorni scorsi a Saint Vincent (e promosso dall’Itu, dalla regione Valle d’Aosta e dal Ministero delle Comunicazioni), che l’auspicata “convergenza di piattaforme tecnologiche fino a oggi separate (Internet, Wimax, telefonino, tv digitale satellitare, tv digitale terrestre)” è impedita dalla mentalità degli operatori italiani, “poco convergente” perché tendono, a differenza delle grandi compagnie orientali, all’autarchia, ed è raro che collaborino fra loro.
Inoltre l’Italia stessa, non partecipando come gli altri Stati alle attività comunitarie riguardanti le reti di prossima generazione, è destinata a rimanere, come al solito, la Cenerentola europea.

(dal sito del Corriere della Sera)