Votiamo i robot!

(da Repubblica)
Gli scienziati del progetto “Machiavelli” stanno procedendo, ormai da cinque anni a questa parte,
alla creazione di un sistema robotico che ricrei, attraverso l’intelligenza artificiale, il “doppio virtuale” della struttura politica in Italia. Questo progetto, che va avanti tra il Dipartimento di Ingegneria informatica di Palermo e il Georgia Tech di Atlanta (USA) con la collaborazione illustre dell’esperto di robotica cooperativa Ronald Arkin, ha come obiettivo il ricreare "nelle società robotiche l’efficienza delle prestazioni che si riscontra in quelle umane”, spiega il Prof.Chella dell’Università di Palermo.
Perché hanno scelto proprio il parlamento italiano come modello?
Il Prof. Corbello, che insegna intelligenza artificiale e ha collaborato con Arkin dal 2000, rivela: “Abbiamo studiato diverse forme di ordinamento, compresa la dittatura e l'anarchia, e alla fine si è scelta la politica italiana perché la sua "instabilità dinamica" con elezioni anticipate, crisi di governo, rimpasti e finanche ribaltoni, alla prova dei fatti, si è rivelata la più utile a far funzionare il sistema”.

L’architettura robotica multiagente E-MIP (Metafora Economica della Politica Italiana) si articola, proprio come quella vera, in elezioni, assegnazione delle cariche, strategie, rimpasti..
“Tutta la struttura è estremamente dinamica, non esistono ruoli fissi, i compiti vengono distribuiti di volta in volta in base alle caratteristiche del robot, lo stato di energia, la capacità di lavoro e l'attitudine al rischio.”.
Non sarà che molti dei nostri politici dovrebbero andare a lezione dai robot?

(da Repubblica)