VIDEO TEST: iPhone 3G, l’eleganza non è tutto

Non c’è smartphone con touchscreen e tastiera migliori di questi e la facilità d’uso può fare innamorare. Ma se pensate di usarlo come Pda pensateci due volte, prima di acquistarlo. Vi spieghiamo perché

iPhone 3G è sicuramente il più elegante degli smartphone. Nella versione a 8 Gbyte è disponibile solo con il dorso nero, in quella a 16 Gbyte, da noi provata, si può scegliere anche nella livrea bianca. Pesa 133 grammi, è alto 11 cm, largo 6 e ha uno spessore di circa 1 cm, ma ai bordi è più sottile. Non è il più piccolo degli smartphone in commercio, ma è comodissimo da tenere nella tasca dei pantaloni, come nel taschino della camicia. Il display ha la diagonale da 3,5 pollici, con una risoluzione a 163 ppi (480×320); occupa tutta la parte frontale, fatta eccezione per la zona in basso riservata all’unico pulsante che serve per ritornare in ogni momento alla schermata principale. Accelerometro (per la rotazione automatica delle immagini), sensori di prossimità (per spegnere l’illuminazione quando si avvicina all’orecchio per le telefonate – è posizionato dietro all’altoparlante) e di luce ambientale rendono questo display tra i migliori in assoluto.

Anche nelle situazioni più critiche in controluce, il display dell’iPhone 3G si rivela eccellente. La sensibilità del touchscreen poi è, a nostro parere, ineguagliata. Certamente migliore di quella dei modelli Omnia i900 e Htc Diamond, solo per fare un confronto con quelli che abbiamo avuto sotto mano.
iPhone supporta i protocolli di comunicazione Umts/Hsdpa, Wi-Fi (802.11 b/g) e Bluetooth 2.0 Edr (ma non per lo scambio dei file e dei dati con altri terminali!!!).

 

iPhone è in grado, inoltre, di ricevere i segnali Gps (anche Gps assistito – aGps). Per quanto riguarda le capacità multimediali, l’audio fa registrare una risposta in frequenza tra 20 e 20.000 Hz, l’altoparlante per la riproduzione in viva voce non è tuttavia eccellente. Ascoltare una canzone così, non è il massimo dell’esperienza. E’ in dotazione una fotocamera da appena 2 Megapixel.
La batteria non è intercambiabile dall’utente: la durata se viene utilizzato il terminale come semplice iPod non delude (fino a 24 ore di audio con le cuffie e anche 5/6 nella riproduzione video).

Con le funzionalità telefoniche e di connessione alla rete attive, ovviamente, si registrerà una diminuzione dell’autonomia. In modalità 2G si può arrivare più che tranquillamente a circa 8 ore di comunicazione, se il segnale è buono. iPhone, utilizzato per navigare sul Web, invece, nelle nostre prove ha garantito più di 4 ore circa di utilizzo.

 

Prova sul campo Per utilizzare appieno iPhone 3G è necessario un collegamento al PC (Windows o Mac) su cui sia precaricato iTunes 7.7. E il collegamento con iTunes sarà anche la prima operazione da compiere una volta estratto il terminale dalla confezione – dopo aver inserita la SIM – altrimenti si potranno chiamare solo i numeri di emergenza. Il fatto di poter controllare il terminale solo tramite iTunes è uno dei limiti più fastidiosi.

Durante la prova (effettuata con un terminale regolarmente sbloccato e con una SIM Vodafone a nostra disposizione da tempo) siamo rimasti sbalorditi dopo aver constatato l’impossibilità di poter navigare sul Web per il blocco della configurazione del parametro APN, che è risultato non visibile sul terminale. Non è così nel caso in cui iPhone venga utilizzato con la SIM di un qualsiasi altro operatore italiano (Tim, Wind e Tre).

Per questo motivo riportiamo qui di seguito (e anche nel nostro video) la procedura da seguire per poter impostare il parametro APN e navigare sul Web da subito anche se si utilizza Vodafone.

 

Secondo noi è incomprensibile anche la scelta di Apple di vincolare il cambio della SIM a una molletta compresa nelle confezione, che andrà inserita nell’apposito foro per sbloccare il cassettino di alloggiamento della SIM. Sarà sempre meglio portare con sé questo attrezzo per ogni evenienza. E’ abbastanza ridicolo che questa soluzione sia stata pensata proprio da Apple che ha sempre fatto dell’usabilità uno dei suoi punti di forza.

Una volta acceso iPhone, però, le impressioni sono positive. Il display è molto luminoso (in ogni condizione), le icone della schermata Home, premute, avviano le singole applicazioni con una certa velocità, difficilmente confrontabile con i tempi di attesa cui ci hanno costretto i terminali Windows Mobile (quasi sempre).

E chi pensa di utilizzare iPhone, anche – o soprattutto – come iPod non potrà che rimanere soddisfatto.

 

Cosa fare se non si naviga con Vodafone

L’ iPhone collegato con una SIM Vodafone ad iTunes viene impostato in automatico in modo che abbia come punto di accesso APN iPhone.vodafone.it, che però funziona solo se avete attivata l’opzione iPhone Vodafone Pack. Nel nostro caso però avevamo già attiva sulla SIM la formula 100 ore in libertà e ci siamo ritrovati impossibilitati a cambiare l’APN che per questa offerta è web.omnitel.it. Il menu APN infatti non è visibile, per rimediare bisogna procedere come vi spieghiamo di seguito.
Procuratevi la SIM di un altro operatore, inseritela nell’iPhone, accendetelo e andate dal menu Impostazioni in Generali/Network. A questo punto la voce che vi interessa sarà ricomparsa. Togliete la SIM (senza spostarvi da questo menu), inserite la vostra di Vodafone. Sbloccatela se avete impostato il blocco tramite PIN. Modificate la voce APN scrivendo web.omnitel.it. Ora potrete navigare senza problemi con l’offerta che avete già attiva.

 

Limiti delle funzionalità telefoniche e di comunicazione

Non saranno molto contenti, invece, quelli che scelgono l’iPhone come telefonino intelligente o PDA. Per quanto riguarda le funzioni telefoniche, se ci ha lasciato abbastanza indifferenti l’impossibilità di inviare MMS e di effettuare videochiamate, ci hanno invece infastidito i limiti riguardanti gli SMS. iPhone considera l’invio degli SMS con un determinato interlocutore come “conversazioni” e non consente la cancellazione dei singoli messaggi, ma solo dell’intera conversazione. E ancora, non è possibile effettuare l’inoltro del singolo SMS, né dell’intera conversazione a un terzo contatto. E, per ultimo, ma non per questo meno limitante, di default iPhone non prevede la possibilità di utilizzare alcun software per chattare. Scordatevi, almeno per il momento, di trovarvi preinstallato un client per MSN Messenger o qualsivoglia altro sistema di messaggistica istantaneo. Il software andrà scaricato a parte, ovviamente da Apple Store, unico repository “autorizzato” a veicolare applicazioni: noi vi abbiamo trovato solo il client “ufficiale” AOL. Due ultime notazioni sull’usabilità che nel complesso è più che buona. La prima: quando si vuole effettuare una telefonata e si attiva il tastierino numerico è un peccato non si sia pensato alla possibilità di selezionare i contatti direttamente premendo le lettere collocate sotto ciascun numero. La seconda: il volume massimo della suoneria non è molto alto. Qualsiasi sia l’impostazione da voi definita. Tenetene conto.>

 

La posta elettronica

Per quanto riguarda l’utilizzo dell’iPhone come sistema di consultazione della posta è apprezzabile l’integrazione del sistema Microsoft Exchange, così come del sistema di configurazione rapido per Gmail, Yahoo! Mail, Aol, ma se si fosse fatto davvero l’interesse degli utenti italiani, sarebbe stato il caso di integrare anche la configurazione guidata per Hotmail (certamente più diffuso di Aol, per fare un esempio). Chi avesse un indirizzo Hotmail (ma con la possibilità di accesso anche via POP3) potrà comunque configurarlo scegliendo la voce Altro e sarà iPhone a impostare i parametri dei server in entrata e in uscita. La configurazione per la sincronizzazione con i server Exchange è risultata del tutto agevole, non presenta difficoltà, così anche quella per le caselle IMAP (si possono impostare anche diversi server per la posta in uscita, per ogni singolo account). La sincronizzazione è veloce. E’ vero però che non ci si può aspettare le stesse possibilità di controllo cui ci ha abituato ActiveSync per i desktop di Microsoft. Si può decidere – per esempio – che periodo di tempo sincronizzare, ma non ogni quanto farlo e nemmeno si possono impostare dall’iPhone i criteri di merge o le priorità tra server e iPhone.

 

I limiti non mancano. Caratteristica comune a tutte le caselle di posta è quella per cui gli allegati che vengono inviati dai vostri contatti potranno essere aperti e consultati, ma non potranno essere modificati e non è possibile salvarli sull’iPhone, se non legati al messaggio di posta. Incredibile, per dire, che proprio il produttore di software inventore del “copia e incolla” non abbia pensato di implementare questa funzionalità. Inoltre, tenete presente che una volta impostato l’account di una casella di posta elettronica di default quando deciderete di consultarla iPhone si collegherà alla Rete e non potrete fare nulla per impedirlo. A differenza di Windows Mobile invece, (e questa è una nota di merito) quando chiuderete un’applicazione non rimarrete collegati a Internet contro la vostra volontà (con Windows Mobile invece bisogna chiudersi la connessione a mano). Confermiamo, infine, che iPhone 3G non è utilizzabile come una qualsiasi unità disco esterna.

 

Il software

Preinstallato su iPhone si trova la funzionalità Calendario (a meno che non abbiate un account Exchange, lo potrete tenere sincronizzato con iTunes – è quest’ultimo a gestire la comunicazione con iCal e Entourage sul Mac, e Outlook su Windows); vi sono inoltre il software di catalogazione delle immagini e quello per scattare le fotografie (ma su un terminale da 500 euro è possibile integrare ancora una fotocamera da appena 2 Megapixel, che già si poteva trovare su smartphone di ben due anni fa!!??!!). Il software per fotografare è molto semplice, non integra tante delle funzionalità che si possono trovare su altri programmi analoghi integrati in altri smartphone (ma comprende le possibilità di geotagging).

Qualsiasi elaborazione è demandata a software da installare a parte. E’ presente, invece, il collegamento diretto a YouTube, quello alle notizie di Borsa (Yahoo!), un Blocco note, Orologio con Timer e cronometro (limitato ai decimi di secondo), Meteo (sempre con Yahoo!), Mappe di Google (e non bisogna fare nulla per il rilevamento della propria posizione tramite il Gps). In questo caso certamente iPhone è più di un passo avanti rispetto agli smartphone Windows Mobile, che spesso costringono alla verifica della configurazione del Gps con Google.

 

Si è rivelata ottima anche la prontezza nella ricezione del segnale. Chiudono la dotazione di serie il menu delle Impostazioni, per il controllo di tutti i parametri, soprattutto quelli legati al collegamento alle reti dell’iPhone, le immancabili icone per attivare iTunes e Apple Store, o le funzionalità dell’iPod. E, ultimo, ma assolutamente degno di menzione positiva Safari, per navigare comodamente sul Web. Certo è che iPhone per quanto riguarda la visualizzazione delle pagine Web non lascia proprio a desiderare. L’integrazione con il software per visualizzare i messaggi di posta elettronica è eccellente. Anche le newsletter più ostiche sono state regolarmente aperte e le relative pagine Web correttamente visualizzate, praticamente in tutti i casi.

 

Giudizio

iPhone 3G offre un’esperienza di utilizzo entusiasmante soprattutto quando è collegato alla Rete. Le impostazioni per essere sempre online sono facilmente configurabili (salvo l’eccezione da noi descritta). Wi-fi e connettività Hsdpa consentono di avere il meglio al momento oggi disponibile, anche se non si è particolarmente esperti. Tanta semplicità però si paga, con una certa perdita di controllo su quando e in che modalità il terminale effettua il collegamento alla Rete. Bisogna tenerne conto nel momento in cui si sceglie la formula di abbonamento. Il touchscreen e la tastiera digitale sono veri punti di forza dell’iPhone. Al momento del tutto ineguagliati dai dispositivi simili. Se le funzionalità legate alla multimedialità tipiche dell’iPod si confermano come il vero fiore all’occhiello del dispositivo, quelle telefoniche e come Pda, nel complesso, possono essere ampiamente migliorate (per saperne di più sull’iPhone in azienda leggete qui).

 

Alcuni limiti descritti, però, impediscono all’iPhone di essere, così com’è, uno strumento valido anche in ambito professionale, almeno con le applicazioni che si trovano preinstallate di default. A nostro avviso iPhone è un terminale semplicissimo da utilizzare, ma anche relativamente blindato: sia per i software (iTunes) e i servizi (Apple Store), cui è legato a doppio filo, sia per l’impossibilità di gestirlo come unità di memoria tout court, su cui esercitare un controllo pieno: manca una sorta di menu di navigazione unico e di gestione di tutti i file. Una domanda poi è inevitabile: era necessario “chiudere” così anche Bluetooth?. A nostro avviso, infine,sarebbe fondamentale includere software specifici per la gestione, la modifica e la memorizzazione a piacere dei file di categoria office.