iPod Nano e Touch, sempre più piccoli, sempre più colorati

PRIME IMPRESSIONI – Colore, profili arrotondati, un po’ di restyling e qualche nuova funzione, ecco la ricetta Jobs per rilanciare ancora una volta i suoi lettori multimediali e spremere fino in fondo questa gallina dalle uova d’oro

Diventa sempre più difficile considerare gli iPod semplici lettori di contenuti multimediali. Certamente perché, come accadde negli anni ottanta ai Walkman di Sony, il nome proprio oramai qualifica il device, ma anche perché l’intero sistema di lettori Apple e i relativi accessori occupano una metratura sempre più ampia nei negozi, come se fossero i modelli di punta delle collezioni di stilisti affermati.

 

Tutti gli altri lettori Mp3 si dividono le briciole nelle teche sottochiave della grande distribuzione, ed è sempre più difficile trovare disponibili subito tutti gli accessori. Ben diversa quindi è l’esperienza d’acquisto, senza il contorno di quell’allegra compagnia di cuffie (quelle originali Apple sono care come il fuoco: le più “cool” costano 90 euro), custodie da polso, magie software e hardware per correre ascoltando la musica, registrando i battiti cardiaci etc.etc.

La collezione di iPod Nano-cromatici e Shuffle colorati appena sbarcata in Italia

Steve Jobs è maestro nel far funzionare questa macchina da soldi, e sa spremere fino all’ultimo le sue galline dalle uova d’oro, spingendo tutti verso il suo emporio online iTunes Store, con il nuovo iTunes 8.0.

 

Diciamo subito che il più “rivoluzionato” è l’iPod Nano. Lo Shuffle, invece, piccolo, ma ora anche a colori, mantiene un prezzo alla portata di quasi tutti i portafogli (65 euro); l’iPod Touch è il gioiellino tuttofare e iPod Classic (che nemmeno abbiamo citato nel titolo) sembra il “condannato a morte”.

Destino davvero incerto per iPod Classic che guadagna 120 Gigabyte di spazio, come unica arma per competere con il Touch

Il suo destino è nel nome: troppo semplice per caratterizzarsi in qualche modo (se non per l’immensità di 120 Gbyte di spazio), troppo grande (nelle dimensioni) per essere così comodo, troppo poco stiloso per tenere il passo del touchscreen migliore che c’è (iPod Touch), prestato anche alla telefonia mobile con risultati certamente non all’altezza della fama meritata come gadget multimediale.

Il nuovo iPod Touch è spesso la metà dell’iPhone

 

iPod Nano
Il “nano-cromatico” è elegante e pratico, le nove tonalità colore sono gradevoli, sfidiamo chiunque a non trovare quella che fa al caso proprio. E poi ora guadagna l’accelerometro che fa la sua bella figura anche applicato a un display poco più grande di una falange (i soliti 2 pollici), ma coperto da vetro vero. Tra le caratteristiche nuove la possibilità di fare “shuffle”. Possiamo anche ammettere che scuotere il Nano per cambiare la canzone che si ascolta non serva proprio a nulla, ma piacerà.

Sottilissimo, in alluminio satinato. Nano è il più stiloso degli iPod

Possiamo anche dire che il nuovo software Genius, in grado di generare una playlist a partire dal brano che si sta ascoltando, è mica male come sistema per invogliare ad ampliare la propria collezione acquistando su iTunes altri brani simili e possiamo anche aggiungere che iTunes arrivato alla versione 8 asseconda perfettamente questa voglia di acquisto d’impulso.

Le dimensioni da record dell’iPod Nano
Genius non fa altro che raccogliere la vostra lista di canzoni e “matcharla” con quella di altri che come voi hanno quella canzone nelle proprio liste. Può generare per voi una playlist in sintonia con il vostro brano preferito, ma può anche dare tanti suggerimenti di acquisto di brani che vi mancano, proprio in relazione al vostro gusto musicale.

 

Fatto sta che a nostro parere Apple, con il Nano a colori, fa centro. Sottilissimo, leggero e arrotondato, questo iPod di alluminio satinato piace. Ci si può anche giocare, i labirinti di Maze vi terranno impegnati per ore e ore, ma la noia non sarà comunque di questo mondo, perché basta andare online e comprare altri software tra i 3.000 titoli disponibili. Siamo seri: di una collezione così vasta sono davvero solo una minima parte le applicazioni, “impegnative”, ma che la famiglia iPod sia destinata a stuzzicare gli appetiti di chi di tempo da perdere ne ha parecchio credo che sia proprio fuori di dubbio.

Comunque sia, impossibile non divertirsi e se siete maniaci della corsa con un buon paio di scarpe Nike siete proprio a posto: ci pensano il Nano e il Touch a darvi tempo, distanze, andatura e calorie bruciate. Facilissimo entusiasmarsi. Grande escluso da questa orgia di prestazioni è proprio iPod Classic: è un archivio multimediale, non chiedetegli di più.

 

iPod Touch
Acquistarlo per ascoltare la musica è troppo riduttivo (ma di musica se ne ascolta parecchia con la batteria nuova, fino a 36 ore di riproduzione audio), invece vederci sopra un buon film (3 in realtà, da due ore ciascuno, così promette il produttore grazie alla durata dell’accumulatore migliorata) non è davvero solo un’esperienza per impallinati, ma al primo impatto assolutamente gradevole. Ora c’è anche un altoparlante integrato, il controllo esterno per il volume (a grande richiesta), collocato sul lato sinistro, una capienza massima di 32 Gbyte. Anche il Touch è un po’ più sottile e ancora più elegante rispetto al modello precedente, con il giusto peso e la necessaria robustezza garantite dal guscio in acciaio.

Non solo musica, ma anche film, social networking e soprattutto giochi con il nuovo iPod Touch dotato di accelerometro indispensabile nelle simulazioni di guida come questa

 

Prezzo base 219 euro (non pochi, non pochi). Genius e accelerometro completano l’esperienza, che a nostro avviso diventa entusiasmante, proprio quando si inizia a giocare. Calcio, simulazioni di guida, ma anche social networking (con FaceBook) e video online con YouTube, grazie alla connettività WiFi (b e g): è tutto compreso. Basta tenerlo in mano e prendere confidenza con le gesture sul display multitouch o scegliere un gioco facile di equilibrio e abilità per apprezzare l’accelerometro. In breve si è pronti per altre avventure.

 

Il Touch allarga i possibili utilizzi, ma la direzione per Apple è sempre quella del divertimento e dell’intrattenimento, da qui il ricco catalogo software (quanta “fuffa” però). Anche Touch ovviamente dispone delle caratteristiche Genius e del kit Nike a richiesta. Il nostro parere? iPod Touch senza telefonia vale molto di più di un iPhone così, così.

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Ricordate infine che l’universo iPod è comunque caro, non fa sconti (qualsiasi accessorio si paga a peso d’oro), è un universo che in fase d’acquisto emoziona, promette e mantiene molto, ma allo stesso tempo non migliora con il tempo (e forse commercialmente non ha nessun valido motivo per farlo) nella qualità di audio e suono: l’impegno di Steve Jobs per il momento non è in quella direzione. I brani acquistati online, per dirla tutta, non sono all’altezza di come potreste codificarvi voi un buon CD registrato con tutti i sacri crismi…