Canon PowerShot A2000 IS, vi basta uno zoom 6x?

Nella corsa ai Megapixel spesso gli utenti finali perdono di vista il motivo fondamentale per cui acquistano una fotocamera compatta: la possibilità di avere a portata di mano uno strumento agile da usare che non ponga eccessivi limiti alla creatività, adatto a tutte le occasioni.

PowerShot A2000 IS ha molte di queste qualità. Il sensore CCD da 10 Megapixel è più che sufficiente per ottenere stampe e ingrandimenti di ogni formato, ma permette anche di lavorare agilmente sui dettagli delle foto scattate. Lo zoom offre un’escursione focale 6x, che predilige decisamente le foto di dettaglio. Si tratta infatti di un 36-216 mm (3.2-5.9 di focale), ideale per catturare i particolari grazie a un’impostazione macro che può mettere a fuoco anche solo da 1 cm, ma anche per avvicinare soggetti a grande distanza, realizzando i primi piani senza disturbare. Si rivelerà meno flessibile, invece, per le panoramiche e le foto negli spazi ristretti. Che l’intenzione del produttore sia quella di agevolare al massimo semplicità d’uso, ergonomia e chiarezza è provatodall’ampio display LCD da 3″ e dalle dimensioni non proprio minimaliste (101,9x 63,5x 31,9 mm e 185 grammi di peso) che favoriscono però una comoda impugnatura e bilanciatura, per quanto anche lo stabilizzatore ottico di immagine potrà essere di aiuto nelle situazioni più difficili. Tra l’altro proprio il display e l’escursione focale sono le principali differenze tra questo modello (229 euro il suo prezzo) e la sorella minore PowerShot A1000 IS (189 euro).

PowerShot A2000 IS funziona con normali batterie stilo AA. A nostro parere è un’ottima soluzione considerata la destinazione d’uso della fotocamera. L’utente può inserire in ogni momento le normali pile alcaline (per 250 scatti) o preferire loro le ricaricabili NiMH e in questo secondo caso si raggiunge la buona autonomia di 500 scatti. Le stilo AA sono al momento il formato più diffuso, alla bisogna si può fare a meno del caricabatterie che nel caso della Canon PowerShot A2000 IS, infatti, è un accessorio non fornito di serie. Il supporto di memorizzazione è la scheda di memoria SD (compatibili anche le schede di memoria SDHC, MultiMediaCard, scheda MMCplus, scheda HC, MMCplus), adiacente alla batteria e accessibile dal medesimo sportellino.

Sul lato superiore sono allineati pulsante di scatto e corona per lo zoom, ghiera delle modalità di ripresa e tasto di accensione. Più articolata la disposizione dei comandi sul retro, ma molto classica, con ben distinto il pulsante per la riproduzione dei fotogrammi. Vi sono poi quattro piccoli tasti (di cui uno per il Face Detection) a contorno del sottile jog shuttle centrale, comprese le scorciatoie menu.

La dotazione di interfacce è completata dallo sportello che copre la presa USB unica (serve sia per il collegamento del cavo A/V sia per quello con il computer) e la presa di alimentazione (ma il caricatore non è previsto).

Accendiamo la fotocamera: è facile ambientarsi, anche questa PowerShot segue la filosofia della serie, certamente per quanto riguarda il software, suddiviso in schede, la prima delle quali per le Impostazioni di scatto. Il secondo menu invece offre quanto serve per impostare le funzioni di base della A2000 IS. Si tratta (tra prima e seconda scheda) di una ventina di voci in tutto, è quindi decisamente veloce la via dell’apprendimento. Più articolati i menu da gestire in fase di riproduzione e per la stampa (supportati i principali standard per l’invio diretto alla stampante dei fotogrammi), anche perché buona parte del lavoro di ottimizzazione è possibile portarlo a termine “in macchina”, eventualmente anche il ridimensionamento delle immagini.

Per i primi scatti basta impostare la fotocamera sul programma Auto o sulle Scene predeterminate. Mentre nel primo caso la fotocamera in un certo blocca le impostazioni in automatismo, se non si imposta Auto o una delle Scene predeterminate, con P si possono regolare la velocità di scatto, pixel registrati, formato di compressione, ISO, bilanciamento del bianco, e visualizzare il risultato di lettura esposimetrica dell’otturatore per apportare i rimedi del caso.
PowerShot prevede anche la ripresa di video a 30 fotogrammi al secondo (640×480) o a 15 fotogrammi al secondo (160×120 pixel).

Per quanto riguarda i risultati di ripresa ci troviamo di fronte ai limiti della categoria: il flash ha una portata massima di 3,5 m in modalità grandangolare. Non è quindi particolarmente potente, così come il motore e il processore che consentono al massimo di memorizzare 1,3 scatti al secondo, in alta qualità. La sensibilità ISO varia tra 80 e 3200 (in una modalità di scena), ma mentre ai valori più bassi la definizione dell’immagine sarà praticamente perfetta, oltre i 400 ISO si registra un po’ di rumore fastidioso. Eccellente la ripresa in modalità macro, mentre in fase di autoscatto sarebbe stato meglio predefinire una soluzione di track del soggetto piuttosto che lasciare all’utente il compito di ricordarsi di mettere a fuoco.

La confezione
Nella scatola di Canon PowerShot A2000 IS trovate il corpo macchina, due pile alcaline, una scheda di memoria dalla capacità davvero minima (solo 32 Mbyte, come non averla), il cavo di collegamento A/V e quello per il computer, una cinghietta da polso, manuale sintetico cartaceo e completo da 147 pagine in PDF su Cd-Rom, un Cd-Rom supplementare contiene le Utilities di Canon nella versione 1.1, ZoomBrowserEX 6.1, e il software PhotoStitch 3.1.

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