Ecco a voi Sony Ericsson Xperia X1… dal vivo

La prima parte della video prova di Sony Ericsson Xperia X1, uno smartphone Hsdpa equipaggiato con Windows Mobile 6.1. E’ mosso da processore Qualcomm MSM7200 A a 528 MHz, reattivo quanto basta, sono disponibili 256 Mbyte di memoria RAM, inoltre 140 Mbyte utilizzabili per l’archiviazione dati e 140 per i programmi, una volta ultimata l’installazione del software nella confezione. Connettività Bluetooth 2.0 e WiFi sono supportate. Esternamente Xperia X1 si presenta come un lingotto slider di un certo peso (160 grammi per 110,5 x 52,6 x 17,0 mm) , robusto, con una scocca per buona parte in metallo e display WVGA da tre pollici, con un’ottima risoluzione da 800×480 pixel (TFT a 65.536 colori).

Facendo scorrere la parte superiore del dispositivo da sinistra a destra, Xperia X1 svela una tastiera Qwerty retroilluminata con quattro file di tasti, la disposizione è ben studiata e la rotazione di 90 gradi dell’orientamento del display non costringe a stucchevoli tempi di attesa. Il tocco però non offre un feedback del tutto soddisfacente, ma l’utilizzo non ne è pregiudicato. Si sente invece la mancanza dei tasti direzionali, anche perché quelli da utilizzare sono gli stessi posti sotto il display che invece non si illuminano al buio fino a che non vengono premuti e questo può essere causa di errori nella digitazione.

In evidenza i panel di Sony Ericsson Xperia X1

Stupisce e non poco il fatto che Sony Ericsson non abbia implementato altre tastiere virtuali oltre a quella prevista da Windows Mobile, come invece hanno fatto sia Htc, sia Samsung nei propri sistemi di punta. Nella parte frontale, sotto il display, appunto, c’è il comparto dei tasti: due tasti funzione, altri due per avviare e chiudere le chiamate, il tasto OK e quello per gestire i Panel (le interfacce dedicate di cui parleremo in seguito); al centro una sorta di JogShuttle il cui tasto centrale può essere utilizzato come joystick ottico. Dopo una giornata di utilizzo (e di frustrazioni) abbiamo preferito disabilitarlo. Troppo facile urtare i bordi, prima di raggiungere lo scopo. Il profilo superiore ospita il tasto di accensione e il connettore per le cuffie e il microfono (mini-jack). Sul lato sinistro la presa mini USB 2.0.

Sony Ericsson 2 è uno dei Panel meglio pensati, in un’unica schermata tutte le informazioni essenziali a vista d’occhio. Consente inoltre diverse personalizzazioni

Buona la scelta di tenere distinta l’interfaccia di alimentazione e di collegamento con il PC da quella audio. Sul profilo destro: in alto, un pulsante a bilancere per il controllo volume, in basso invece quello per attivare la fotocamera da 3,2 Megapixel a corsa decisamente lunga (va premuto fino in fondo con decisione per scattare). Lo zoom digitale 3x della fotocamera funziona solo se si imposta una dimensione media per la cattura delle immagini. Sfruttando appieno il sensore da 3,2 Megapixel non si può attivare. Il flash è integrato. L’alloggiamento per lo stilo è posizionato sullo spigolo in alto a sinistra. Non molto comodo. Si notano inoltre due led che si attivano durante l’accensione sul profilo destro a lato del display.
Infine una nota negativa riguardo allo sportellino per il comparto batteria, SIM e microSD card di espansione della memoria: sul modello a noi giunto in prova il sistema di chiusura non era allo stato dell’arte. La SIM è posizionata sotto la batteria. Per inserire la scheda microSD non bisogna rimuovere la batteria, ma comunque rimuovere lo sportellino. Basta poco per trovarselo semi-aperto, semplicemente, dopo aver toccato una delle fessure ai bordi.

Il comparto dei tasti di Xperia X1 è un punto dolente: il joystick ottico delude

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