Ces 2009, Sony Vaio P Super: non chiamatelo netbook

La tastiera? Molto bella. Lo schermo? Bellissimo. La trackball ha le dimensioni giuste per permettervi di usarla senza che il dito scivoli accidentalmente sulla tastiera. L'OS istantaneo? Di classe.

I tasti sono piccoli, ma non troppo, a meno che non abbiate dei chupa-chups al posto delle dita. Ci sono voluti solo 15/30 secondi di errori di battitura per abituarci alle dimensioni e scrivere correttamente. La trackball è un po’ troppo sensibile, ma regolabile. Quello che proprio non ci piace sono i tasti del mouse: troppo piccoli e non abbastanza divisi l’uno dall’altro.

La forma sembra davvero strana nelle immagini rilasciate alla stampa, ma di presenza è davvero bella. E’ praticamente una Porsche, se ci concedete il paragone automobilistico, rispetto ai classici netebook. Infatti quelli di Sony insistono che no, non è un netbook.

Ci piace l’OS instant-on. E’ essenzialmente un Sony XMB che permette l’accesso alle foto, a internet e ai film, un po’ come altri, ma questo è molto più di classe. Ogni SKU ha lo stesso processore Atom da 1.33GHz, non troppo veloce con 2GB di RAM, il che gli permette di far girare Vista agevolmente. Lo schermo è eccezionale grazie all’incredibile densità dei pixel. Il prezzo di base è di 900$ (660 euro circa), ma vi dovrete accontentare di Vista Home Basic. Per avere Vista quello vero dovrete pagare un sovraprezzo. I quattro modelli di SKU variano sostanzialmente in base alla capacità di storage (da 60GB a 128GB di SSD nel modello da 1500$/1100 euro).
Si potrebbe pensare che sia un buon netbook anche per lavorare, ma aspettiamod i provarlo meglio per dirlo con certezza. In ogni caso è una macchina davvero interessante: non un netbook, un UMPC né un laptop, ma qualcosa che sta in mezzo a tutte queste categorie.

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[Fonte: Gizmodo USA]