La sonda grossa come due capelli che lavora al posto del bisturi


Il piccolo motore Proteus, spesso solo 2,5 volte un capello, è abbastanza piccolo da entrare nel flusso sanguigno e svolgere compiti che finora richiedevano un intervento chirurgico.
I ricercatori dell'Università australiana di Monash hanno sviluppato questo piccolo dispositivo per ridurre al minimo i rischi di alcune pratiche chirurgiche decisamente più invasive. Dopo essere stato iniettato nel sistema circolatorio, può portare una telecamera ed altri sensori per monitorare il paziente senza il pericolo che tagliare e cucire può comportare. Per muoversi, usa una coda girevole che descrive spirali a 1295 RPM e si alimenta con la piezoelettricità (che a sua volta usa lo sforzo meccanico per produrre potenziale elettrico).
Interessante, ma l'idea di una specie di sonda-robot che gironzola dentro le nostre vene ci provoca uno strano brivido.

[Fonte: Gizmodo USA]

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