C’è una piramide in vetta all’Everest

Che ci fa una piramide sulla sommità dell’Everest? Quale misteriosa civiltà ha lasciato questa traccia del suo passato? Esiste un collegamento con le più famose piramidi egizie? Gli appassionati di misteri ed esoterismo resteranno forse delusi sapendo che non si tratta di una scoperta archeologica, nè di altro insolubile mistero, ma la piramide c’è ed è perfettamente funzionante.

Si tratta di una installazione in vetro, alluminio e acciaio che funge da osservatorio e laboratorio realizzato nel 1990 a 5.050 metri di altezza, là dove l’aria è più pura e la visuale è senz’altro mozzafiato. Il progetto fa capo al comitato Ev-K2-CNR, in collaborazione con la Nepal Academy of Science and Technology, e ha come obiettivo lo studio dei cambiamenti climatici e ambientali da una posizione sicuramente privilegiata.

La piramide è intitolata ad Ardito Desio, uno dei più famosi esploratori italiani, geologo e geografo che ha legato il suo nome ad alcune tra le più avventurose imprese del ‘900, tra cui ben quindici spedizioni sul K2 (sua fu la prima a scalare la seconda vetta più alta del mondo).

Una curiosità: la struttura è costruita e progettata per essere ecosostenibile – e non poteva essere altrimenti – e tutti i sistemi, forniti da BTicino, saranno controllabili da remoto tramite computer collegati a Internet: ve lo immaginate un tecnico che debba uscire per una riparazione e salire oltre i 5000 metri?

Tags :