La mela caccia il bruco. Ovvero Apple batte definitivamente Psystar

Apple finalmente può festeggiare la fine di un'odissea legale durata 17 mesi e costata sicuramente molti soldi sia in termini di spese legali che di vendite perse a causa delle emulazioni di Mac OS X rese possibili dal software Rebel EFI e dai computer con preinstallato il sistema operativo della mela prodotti da Psystar.

La fine di questa “avventura” (chiamiamola così) era ormai in vista sin da quando un paio di settimane or sono Apple e Psystar avevano trovato un accordo extragiudiziario per chiudere parte della vicenda. In quell’occasione Apple aveva visto accettare da Psystar una richiesta danni di 2,37 milioni di dollari ed in cambio aveva ritirato tutte le accuse complementari a quella principale di violazione del copyright, riguardanti lo sfruttamento di alcuni marchi registrati da Apple.

Infine è arrivata in questi giorni la sentenza finale ad opera del giudice William Aslup che, dando piena ragione ad Apple, obbliga Psystar a cessare l’attività di copia, vendita, offerta di vendita, distribuzione o creazione di derivati di Mac OS X senza autorizzazione di Apple, di induzione intenzionale a infrangere il copyright di Apple sul software Mac OS X e di aggiramento di ogni misura tecnologica che controlla l’accesso a Mac OS X incluse, ma non limitate a, le misure che Apple usa per evitare la copia non autorizzata di Mac OS X su computer non-Apple.

Questa sentenza conferma dunque quella precedente in cui veniva decretato anche che Psystar avesse violato il Digital Millennium Copyright Act.

Oltre a riportare la tranquillità in casa di Steve Jobs probabilmente questa sentenza riuscirà a calmare anche gli attriti che si erano generati nei vari forum della rete tra utenti che supportavano l’una o l’altra fazione.

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