Come nei libri cyberpunk le guerre si spostano sulla rete

All'inizio di questa settimana si parlava della "rissa cibernetica" (ancora da risolvere) tra Google e il governo cinese dove il motore di ricerca, stufo delle continue intrusioni nei suoi server da parte dei cinesi per operare censura, minacciava di chiudere Google China. Ieri un altro inconveniente tra la Cina e gli USA. Il governo cinese ha infatti sporto denuncia per negligenza presso la corte di New York nei confronti di un provider americano, Register.com, che ospitava un noto motore di ricerca di Pechino: Baidu. La denuncia è scattata a seguito dell'attacco hacker subito dal motore di ricerca ad opera del sedicente "cyberesercito iraniano" favorevole alle autorità di Teheran.

Adesso attendiamo di vedere come si risolverà questa ennesima incomprensione cibernetica tra stati. Lo scenario che si configura non è certo dei migliori ma sono sinceramente affascinato dal vedere come sempre più internet riesca ad acquisire un ruolo primario anche nei rapporti tra i vari paesi riuscendo ad esser mezzo di disordini tra varie popolazioni e terroristi cibernetici come quelli iraniani.

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