Apple sta ripulendo l’App Store dalle applicazioni “per adulti”, ma non tutte: ecco perché


Nei giorni scorsi abbiamo visto, applicazione dopo applicazione, che Apple stava "ripulendo" l'App Store dalle applicazioni per adulti. Phil Schiller, dirigente di Apple, ha finalmente spiegato cosa sta succedendo.
"Eravamo arrivati al punto di ricevere molte lamentele da parte di donne che trovavano certi contenuti molto degradanti e ripugnanti, oltre alle proteste dei genitori preoccupati di quello che i figli avrebbero potuto vedere".
A parte il fatto che questi genitori ignorano l'esistenza del "parental control", Schiller ha continuato la sua spiegazione dicendo che "Apple certamente tiene conto degli sviluppatori, ma che alla fine ha dovuto porre gli interessi dei ragazzini e dei genitori al primo posto".

Altre applicazioni, però, come Sports Illustrated (l’applicazione con le modelle ricoperte solo da body painting, e non su tutto il corpo) non sono state rimosse.
Alla domanda che riguardava proprio Sport Illustrated, Schiller ha risposto che Apple ha preso in considerazione la fonte e l’intento delle applicazioni. “La differenza – ha detto Schiller – è che in questo caso si tratta di un’azienda molto conosciuta che ha già pubblicato materiali distribuiti su larga scala in un formato bene accetto”.
Quindi qual è il punto, davvero? Che finché i genitori sono in grado di riconoscere il brand, anche il materiale da masturbazione va bene? O che quando ci sarà un numero sufficiente di mamme che si lamentano anche quelle applicazioni verranno tolte?
[Fonte: Gizmodo USA]

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