TomTom Urban Rider e… molto easy

Funziona come i navigatori per l’automobile, ma TomTom Urban Rider ha un’interfaccia software semplificata, i pulsanti touch selezionabili con i guanti, e non teme pioggia e condizioni meteo avverse.

L’offerta di navigatori satellitari per i motociclisti è di gran lunga limitata rispetto alla disponibilità di modelli per gli automobilisti e soprattutto i modelli ‘rider’ hanno un ciclo di aggiornamento infinitamente più lento. Per rimanere in casa TomTom basta dire che il TomTom Rider 2nd edition, precedente a questo modello in prova, risale al 2007 e costava la bellezza di 499 euro. I modelli TomTom Urban Rider sono disponibili ora a partire da 249 euro con la cartografia di Italia, Malta, San Marino e Vaticano mentre la versione con la cartografia europea (Urban Rider Europe) costa 299,95 euro e la versione Raider Pro Europe costa 399,95 euro ma offre, incluso, il microfono e il ricevitore Bluetooth. Tutti i TomTom Urban Rider rispondo ai requisiti di impermeabilità IPX7 e sono forniti con il kit di fissaggio adattabile alla maggior parte di motociclette. Con gli accessori inclusi nella confezione non si può alimentare TomTom Raider sfruttando la batteria della moto, andrà cambiato il supporto a baionetta che costa altri 65 euro (e allora nella confezione si troverà anche il cavo per la batteria), se invece il vostro supporto ha già i contatti elettrici, il solo cavo vi costerà 16 euro circa. Ricordiamo inoltre che, senza l’abbinamento con un auricolare Bluetooth (non necessariamente il modello Cardo incluso nella versione Pro), non si possono ricevere le istruzioni vocali, ma solo visualizzarle sul display.

Ecco il sistema di montaggio incluso nella confezione di TomTom Urban Raider 

Ecco il sistema di montaggio utilizzabile incluso nella confezione di TomTom Urban Raider, nel caso in cui il supporto di aggancio fuoriesce dai due dadi è il caso di utilizzare i gommini di protezione, già in dotazione

Il montaggio

Le procedure di montaggio sono semplici, bisogna però avere l’accortezza di studiare bene il posizionamento del navigatore, in modo che non sia in alcun modo ostacolata la sterzata. Noi abbiamo provato TomTom Urban Rider con una Moto Bmw 1200 Gs. Ci siamo illusi di poterlo fissare al tubolare appena dietro il cruscotto, ma con il parabrezza regolato nella posizione più bassa non abbiamo avuto possibilità, se non limitando l’azione dello sterzo, quindi abbiamo rinunciato all’idea e optato per il fissaggio sul lato sinistro del manubrio. Se avete dubbi, di qualsiasi tipo, vi consigliamo assolutamente di rivolgervi al vostro concessionario di fiducia, senza correre rischi.

Con Bmw 1200 Gs non si riesce a installare TomTom sul tubolare appena dietro il cruscotto, mentre il montaggio sul manubrio è agevole 

Con Bmw 1200 Gs non si riesce a installare TomTom sul tubolare appena dietro il cruscotto, mentre il montaggio sul manubrio è agevole

Una volta compiuta l’operazione non resta che caricare il navigatore attaccandolo a una presa di corrente con l’alimentatore disponibile nella confezione. Il cavo da inserire nell’alimentatore consentirà anche il collegamento con il pc. A carica ultimata il navigatore si innesta a baionetta nel supporto che rimane fisso sulla moto. Le interfacce disponibili sono la presa USB sul lato inferiore (protetta da uno sportellino per evitare la penetrazione dell’acqua), un aggancio per un eventuale laccetto, che non è presente però nella confezione, e il pulsante di accensione gommato. L’alimentazione del TomTom tramite la batteria della moto implica il collegamento del cavo direttamente con il supporto, e non con il navigatore e anche il supporto – abbiamo detto – deve essere acquistato a parte, non è quello di serie nella confezione.
TomTom Urban Raider risponde ai requisiti per waterproof IPX 7 e quindi si può utilizzare anche sotto la pioggia battente (prova eseguita). Lo standard IPX 7 deve infatti permettere una protezione dei circuiti elettrici fino a un 1m di profondità per mezzora; non abbiamo invece eseguito questa prova. Urban Raider funziona tra i -10 e +55 gradi Centigradi.

Primo utilizzo

Il display touch da 3,5 pollici con risoluzione 320×240 pixel non è allo stato dell’arte. Bastano pochi gradi di inclinazione per vedere cambiare sensibilmente i colori, le scritte però restano sempre leggibili, lo schermo è visibile in moto in quasi tutte le condizioni di luminosità. Qualche difficoltà solo con illuminazione diretta del sole, ma cambiando lievemente orientamento tutto è risolto. L’interfaccia è diversa da quella dei navigatori per auto ed è stata ampiamente rivisitata, noi l’abbiamo trovata sobra ma soddisfacente. Nella parte bassa tre pulsanti di gestione (Audio, Setup e Fatto), e appena sopra due grandi pulsantoni per pianificare il percorso e scorrere le mappe.
TomTom si fregia di aver adeguato lo schermo touch all’utilizzo con i guanti, in realtà rispetto a un TomTom per automobile si apprezzano le differenze solo nei pulsanti di selezione delle schermate principali. La tastiera di default per la selezione delle località e delle vie, infatti, ha i tasti piccoli delle dimensioni abituali, se non avete personalizzato la modalità di immissione dati, in moto si fa fatica e i pulsanti degli altri sottomenu non sempre sono stati ripensati per un utilizzo in moto. TomTom ha reso disponibile un aggiornamento con tastiera simile a quella dei cellulari (tre/quattro lettere per tasto), per poterne aumentare le dimensioni e noi lo abbiamo installato, la situazione migliora. Il software di TomTom Urban Rider si aggiorna gratuitamente scaricando TomTom Home. Al momento in cui scriviamo, la possibilità di utilizzare Strade Tortuose (preannunciata) per scegliere il percorso più divertente in moto non è ancora disponibile.

L’utilizzo del software TomTom Home ha il limite di consentire il collegamento di un solo dispositivo TomTom al vostro account. Così a noi è capitato di dover creare un altro account, perché possedevamo già un navigatore TomTom per auto. Per questo Urban Raider è disponibile un accessorio che permette di utilizzare il TomTom in automobile, ma costa circa 80 euro!!!! Se pensate di scegliere questo modello per il doppio uso, fate bene i vostri ragionamenti.
Una volta collegato TomTom Urban Rider, e dopo aver creato il vostro nuovo account, parte in automatico il download dell’aggiornamento software che si sovrappone a un aggiornamento critico di TomTom Home. Poco male, eseguite quanto viene suggerito e tutto andrà per il verso giusto. Al termine, dalle preferenze di sistema, potrete scegliere tra la tastiera formato Qwerty (Azerty e Qwertz) e l’altra in stile Sms. non illudetevi: non è una tastiera predittiva. Per esempio sul tasto “Mno”, per selezionare la ‘O’ dovrete premere il pulsante tre volte, in qualsiasi caso, anche se siete già a buon punto nell’immissione del nome della località.

 

Anche il pulsante di accensione è adeguatamente protetto

Il software permette di risparmiare il consumo della batteria, mettendo in standby il navigatore tra un’istruzione e la successiva. Alla mancanza di accessori nella dotazione di serie per il collegamento alla batteria della moto TomTom rimedia con una buona autonomia di circa 8 ore, provata sul campo e più che soddisfacente.
TomTom Urban Rider ha una memoria interna di circa 2 Gbyte: gli aggiornamenti e la cartografia, occuperanno circa 300 Mbyte. Urban Rider funziona con 32 Mbyte di RAM.

Considerazioni e giudizio

Sul display resta sempre disponibile al tocco un pulsante per un menu scorciatoia, si possono personalizzare le informazioni disponibili sul display e premendo sulla carta in qualsiasi altra zona si torna a una schermata simile a quella iniziale con la possibilità però di cambiare percorso. TomTom Urban Raider supporta IQ Routes e sfrutta la tecnologia Map Share per la condivisione delle correzioni apportate dagli utenti. Questo degli aggiornamenti delle mappe è un problema non secondario. Prima di partire per le vacanze abbiamo aggiornato la cartografia e il database degli Autovelox di un altro TomTom che utilizziamo in auto , con una spesa complessiva non indifferente, ben superiore ai 50 euro: i prezzi sono del tutto allineati anche per questo modello e comunque – ancora oggi – anche a distanza di più di 10 anni dalla chiusura al traffico – dobbiamo constatare che non vengono segnalate visivamente le entrate in zone a traffico limitato, persino di capoluoghi di provincia come Como (noi siamo stati lì). Aggiornamenti e accessori, abbiamo visto, si pagano tutti a caro prezzo, i navigatori acquisiscono sempre nuove funzionalità ma in fondo un’ottima cartografia è quello che in realtà davvero serve e qui – a nostro avviso – ci sono ancora margini di miglioramento. Un altro punto in cui certamente i navigatori satellitari possono essere migliorati poi è quello relativo alle chiavi di ricerca che si devono utilizzare. Mentre infatti ci si è abituati a cercare su Google locali, alberghi, punti di interesse, semplicemente digitando i nomi, senza preoccuparsi della loro classificazione, la tassonomia per la ricerca dei luoghi su TomTom è ancora molto rigida, certamente superata dall’evoluzione dei servizi offerti, per esempio, da Google. Il database dei punti di interesse memorizzato in locale, per ovvie ragioni è limitato. Su tutti i navigatori satellitari inizia a mancare – e non poco – la possibilità di collegarsi a Internet, per avere subito molte più informazioni e poterle cercare senza vincoli, è un ambito in cui gli smartphone già fanno meglio.

TomTom Urban Raider lascia all'utente la possibilità di tenere spento il display fino all'istruzione successiva 

TomTom Urban Raider lascia all’utente la possibilità di tenere spento il display fino all’istruzione successiva. L’opzione si seleziona dal manu Pref. Risparmio batteria

In ultimo, ma non per questo meno importante, ricordiamo ancora che TomTom Urban Raider è sprovvisto di altoparlanti e quindi senza auricolare Bluetooth non è possibile ricevere istruzioni vocali, ma solo quelle visive dal display, ne abbiamo sentito la mancanza non tanto per avere le indicazioni stradali, quanto per tutti i servizi di contorno relativi a semavelox e autovelox. Ottime la prontezza di aggancio del segnale e il ricalcolo del percorso, con qualche incertezza solo nel caso in cui si stia valutando la scelta di un percorso alternativo su un parametro diverso. Per esempio quando dopo aver scelto la strada più veloce si sia intrapreso un percorso più breve. In questo caso tutti i TomTom tendono a forzare la scelta seguendo ancora il primo parametro, anche quando non è più ragionevole. I pregi maggiori di TomTom Urban Raider restano l’affidabilità e la robustezza complessiva a un prezzo ragionevole se si riesce a utilizzare il navigatore senza dover ricorrere ad altri accessori. Nel complesso è un prodotto migliorabile, ma anche facilissimo da usare e da montare.