Perché Gmail dovrebbe temere la Facebook Mail


Stando a voci molto accreditate, tra cui anche TechCrunch oggi dovrebbe essere il giorno del debutto del nuovo client di webmail integrato con il social network per antonomasia, Facebook. Proviamo a capire di che si tratta e cosa succederà.

Se fossimo nei panni di Google, Yahoo o Hotmail, non dormiremmo sonni tranquilli. Facebook Mail (o comunque si chiamerà) potrebbe essere una mannaia per le più diffuse e usate webmail soprattutto per il suo naturale vantaggio nel rendere la posta più utile.

Questa è la cosa più importante per gli utenti Facebook e per tutti gli altri, perché potrebbe diventare il servizio di posta utile al 100 per cento che vi mostra solo le email a cui siete davvero interessati. Per molti, poi, sarà sufficiente che abbia l’interfaccia utente giusta, per abbandonare Gmail.

Facebook ha 500 milioni di utenti. Gmail ha, invece, 170 milioni di utenti registrati, mentre Yahoo ne ha 303 milioni e Hotmail è ancora il dominatore con 364 milioni di utenti. Naturalmente, non tutti coloro che hanno un profilo su Facebook sceglieranno anche il suo servizio di posta, ma c’è la possibilità che una grossa percentuale di loro lo farà.

Gli utenti Facebook sono già abituati al suo sistema di messaggistica interno. Per molti, si tratterà solo di un bell’aggiornamento che permetterà loro di avere questi messaggi nella casella di posta. Ricordate che la posta di Facebook dovrebbe avere la possibilità di accesso da client esterno, oltre alla sua interfaccia webmail. Il che significa che potrete averla su qualsiasi gadget usiate, fisso o mobile, per leggere la posta.

Ma, soprattutto, gli utenti Facebook sceglieranno la sua posta perché la natura sociale di Facebook si sposa perfettamente con la natura sociale della posta. Il punto è che la posta di Facebook potrebbe avere un incredibile successo proprio per ciò che tutti criticano al social network: Facebook traccia ogni vostra mossa.

Dal momento che Facebook sa come interagite con i vostri contatti, sarà in grado di separare perfettamente quello che è importante da quello che non lo è. Chi ha usato la funzione di Posta Prioritaria di Gmail, può facilmente immaginare come Facebook possa offrire un servizio migliore, in questo senso, considerati i dati in suo possesso.

In più, non si tratta solo di separare ciò che è importante da ciò che non lo è. Il loro tracciamento dei dati e le analisi potrebbero permettere a Facebook di fare molto altro. Per esempio, devono solo analizzare chi vi tagga nelle foto e chi altro viene taggato in queste stesse foto per capire chi sono i vostri veri amici e usare questo dato per catalogare le email di conseguenza. Potrebbero essere in grado di catalogare la posta che arriva dalla persona con cui avete appena dichiarato di essere fidanzati o abbassare la priorità di quella che arriva dall’utente con cui eravate fidanzati prima. Le possibilità di usare le interazioni sociali per migliorare (forse) l’esperienza della posta elettronica sono innumerevoli e siamo sicuri che Facebook saprà sfruttarle al meglio tutte, per il vostro (più o meno) e per il suo interesse (soprattutto).

E’ chiaro che queste sono principalmente speculazioni, dal momento che il lancio di Facebook Mail non è ancora avvenuto, ma qualcosa ci dice che se invece preferite scegliere da soli come catalogare la vostra posta, a chi dare la priorità e a chi no, cosa è davvero importante e cosa no e, soprattutto, chi è davvero amico vostro e chi solo un* che vi ritrovate sempre in mezzo ai piedi, forse l’email di Facebook potrebbe non rivelarsi la scelta giusta. Aspettiamo, con ansia, di essere smentiti.(c.c.)
[Fonte: Gizmodo USA]

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