Intervista a Fei Lam, lo studente che ha aggirato Apple e vende kit di conversione per iPhone bianchi


Ricordate il diciassettenne Fei Lam di cui abbiamo parlato ieri? Quello che s'è messo a vendere kit di conversione per trasformare gli iPhone neri in iPhone bianchi? Bene, ha rilasciato un'intervista a Fast Company in cui spiega come sono andate le cose. Ecco cos'ha dichiarato.

“Oggi ho incassato 8.000 dollari” ha raccontato al giornalista che lo ha intervistato, attribuendo l’impennata di vendite su WitheiPhone4Now.com alla notizia che aveva già venduto kit per 130.000 dollari. Da quando, all’inizio della settimana la notizia ha cominciato a circolare, il suo sito è stato preso d’assalto da nuovi clienti arrivando a 130.000 visite in un solo giorno. Fei non ha voluto dare dettagli, ma ha dichiarato che le sue entrate totali equivalgono ad una cifra compresa tra 60.000 e 130.000 dollari. E il guadagno? Tra 30.000 e 40.000, dice lui.
Che comunque non è affatto male per un diciassettenne.

Alcuni giorni fa Fei ha ricevuto una lettera da parte di un investigatore privato che gli comunicava di essere al centro di un’indagine riguardo alla vendita di parti dell’iPhone bianco di Apple rubate. L’investigatore lavora per un’azienda che si occupa di protezione dei marchi di fabbrica e di anti-contraffazione e la lettera minacciava un’azione legale se Lam non avesse richiamato.
Non c’è niente di rubato, ecco perché mi sono sentito confuso quando l’investigatore privato ha detto che sto vendendo parti rubate” ha detto Fei. E poi ha raccontato come è venuto in contatto con il suo fornitore. Può sembrare strano, ma stando a quello che dice lo studente, che parla bene il cinese, sarebbe venuto in contatto con “il tizio” dopo aver risposto ad una mail di spam nella quale si parlava di pezzi di ricambio Apple. Fei ha deciso di rispondere a quella mail e si è ritrovato a parlare con l’uomo che poi gli ha fatto averei pezzi.

Mesi dopo, continua il racconto di Fei, ha saputo che il suo contatto aveva lavorato in Foxconn e aveva ancora degli amici lì. Il ragazzo, poi, tiene a precisare che “solo alcune parti arrivano da Foxconn” e che “non è stato fatto niente di illegale dietro le quinte”. Ne dobbiamo dedurre che Foxconn smercia pezzi di iPhone al primo acquirente?

Quando è stato chiesto a Lam perché si fosse fidato di una persona conosciuta tramite un messaggio di spam, lui ha risposto dicendo che gli era sembrato “davvero gentile”. Nessuno di noi avrebbe mai risposto ad un messaggio di spam, ma forse, ogni tanto, un po’ di fiducia nel genere umano può portare risultati insperati.
Naturalmente, adesso Fei è preoccupato delle conseguenze dell’importazione. “Sicuramente sono preoccupato riguardo ai problemi legali: ho assunto un avvocato – ha detto -, ma i miei genitori non sanno nulla”.

Nel frattempo il business continua. E perché non dovrebbe? Già che c’è… Fei ha raccontato di avere iniziato per mettere da parte i soldi per il college e, possibilmente, i fondi per un progetto che ha in mente.
E chissà che un giorno non vada a lavorare per Apple. “Sono un grande fan di Apple – ha detto -. Può darsi, chissà?”. (c.c.)

[Fonte: Gizmodo USA]

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