Un sito d’appuntamenti diventa il luogo di coordinamento della rivolta libica


Su un sito d'appuntamenti musulmano che si chiama Mawada, un uomo il cui profilo porta il nome di "Dov'è Miriam?" riceve spesso messaggi da donne musulmane che scrivono cose come "possa la tua giornata essere piena di Gelsomino". E' anche molto popolare tra le donne ed è seguito da ben 171.000 ammiratrici. Ma né "Dov'è Miriam" né le sue ammiratrici sono interessati a rapporti sentimentali. Invece, il loro interesse è scalzare il regime libico e il suo leader Mohammar Gheddafi.

Stando ad ABC News, il sito d’appuntamenti è stato utilizzato nelle scorse due settimane come luogo virtuale clandestino dove scambiarsi informazioni e incoraggiamenti per continuare la rivolta contro il governo libico. Molte delle 171.000 ammiratrici di “Dov’è Miriam” (che in realtà pare che sia il leader dell’opposizione Omar Shibly Mahmoudi) non sono donne in cerca dell’uomo ideale. Ma siccome i siti di appuntamenti locali vietano ad uomini di contattare altri uomini (!), hanno dovuto fingersi donne assumendo l’identità di “Ragazza del deserto” o “Dolce farfalla”.

I messaggi postati sulla pagina di Mahmoudi sono essenzialmente scritti in codice: Gelsomino, per esempio, fa riferimenti alla Rivoluzione del Gelsomino, com’è stata ribattezzata la cosiddetta primavera del Nordafrica.
Quando si riferiscono alla libertà, gli utenti usano la parola “amore” e quando vogliono incontrarsi, dicono di voler chiamare qualcun altro. In questo modo non solo riuscivano a contattare Mahmoudi, ma anche ad organizzarsi fra loro.
Come volevasi dimostrare, chiudere Facebook e Twitter non è servito a nulla, per fortuna. (c.c.)
[Fonte: Gizmodo USA]

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