iPhone 5 perso: la polizia di San Francisco indaga su se stessa

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Stando a Cnet, il dipartimento di polizia di San Francisco avrebbe aperto un'indagine interna per capire qual è stato il proprio ruolo nella vicenda dell'iPhone 5 scomparso nel tentativo di chiarire in che modo siano stati coinvolti i quattro agenti di cui si è parlato.
Come sapete, l'iPhone 5 è andato perso alla fine di luglio, anche se la notizia si è diffusa solo adesso, nel tequila bar di San Francisco Cava 22. Apple avrebbe poi contattato il dipartimento di polizia chiedendo aiuto per recuperare il dispositivo perso. Usando la localizzazione GPS, quattro poliziotti di San Francisco accompagnati da due responsabili della sicurezza di Apple, si sarebbero recati a casa di Sergio Calderòn, dove avrebbe dovuto trovarsi il telefono. Stando alle fonti di Cnet, quando la polizia ha chiesto a Calderòn di poter cercare il dispositivo, l'uomo si sarebbe rifiutato e gli agenti hanno dovuto procurarsi un mandato di perquisizione.

Gli addetti alla sicurezza di Cupertino avrebbero quindi eseguito la perquisizione lo scorso 24 luglio, mentre i quattro agenti aspettavano fuori. I dipendenti di Apple hanno poi concluso che l’iPhone 5 non si trovava lì e non era stato sincronizzato con il computer. Non è chiaro se i due si siano finti agenti di polizia mentre eseguivano la perquisizione durante la quale sarebbero stati tirati in ballo il permesso di soggiorno di Calderòn e della sua famiglia (che si trovano negli Usa regolarmente).

Il tenente Troy Dangerfield ha raccontato al SFWeekly che la vicenda è “oggetto di indagini” e che si tratta di “un’indagine interna”.
Calderon, nel frattempo, ha raccontato a Cnet di essersi rivolto ad un avvocato. Da Apple, ancora, nessuna dichiarazione in merito a tutta la vicenda. (c.c.)
[Fonte: Gizmodo USA]

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