Tutto quello che c’è da sapere su Ice Cream Sandwich, a.k.a Android 4.0

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Questa mattina vi abbiamo detto che, insieme al Samsung Galaxy Nexus è stato presentato anche Ice Cream Sandwich, a.k.a Android 4.0 che è stato la vera star dell'evento di questa notte ad Hong Kong. Ma diamo un'occhiata più da vicino all'ultimo nato di casa Android.
Ice Cream Sandwich continua la tradizione di Google di dare ai suoi sistemi operativi nomi di dolci in ordine alfabetico: Froyo ha generato Gingerbread, Gingerbread ha generato Honeycomb e questi due insieme hanno generato Ice Cream Sandwich. Se avete comprato un telefono di gamma alta di recente, quasi sicuramente potrà essere aggiornato con Ice Cream Sandwich, mentre quelli che usciranno da adesso in poi lo avranno già precaricato.

Chiunque abbia usato un telefono Android fino ad ora,vedrà la differenza. Ha ancora il desktop personalizzabile, ma non si muove nello stesso modo. Aprite la schermata con tutte le app e si muoverà da destra a sinistra e non più dall'alto in basso.
Tutto quello che volete fare, potete farlo con pulsanti dinamici sullo schermo: si riorientano a seconda di come il vostro telefono viene inclinato. Gli utenti possono accedere al menu contestuale di qualsiasi applicazione direttamente dalla Action Bar (mutuata da Honeycomb) che si vede nella parte alta dello schermo. Questa funzione sostituisce completamente i pulsanti Menu e Cerca e c'è anche un pulsante "Applicazioni recenti" per il multitasking.

Il font nativo di Android si chiama Roboto ed è disegnato per uno schermo con lata densità di pixel ed è veramente chiaro.
Tutte le applicazioni cruciali di Android sono state rinnovate. L'app dei contatti, che adesso si chiama People, è più fluida e intelligente perché prende informazioni da più fonti e integra foto e social media. E' simile, nell'aspetto, a Windows Phone 7.5 Mango. Gmail è stata profondamente migliorata con l'aggiunta della possibilità di leggere e cercare mail anche offline e delle gesture per rendere lo scroll più facile e più intuitivo. Il calendario permette il pinch-to-zoom per permettere una visione migliore della settimana e uno zoom più fluido sui singoli appuntamenti.
Il browser permette di tenere fino a 16 tab aperte contemporaneamente. In più, mentre una delle cose più noiose della vecchia versione del browser di Android è che forzava la visione della versione mobile di alcuni siti, specialmente sui tablet, Ice Cream Sandwich permette di passare alla versione desktop con un solo pulsante. I bookmark possono essere sincronizzati con Chrome e potere salvare le pagine che volete poi vedere offline, che è una gran comodità per chi viaggia molto.

Se c’era una cosa che risultava fastidiosa in Honeycomb era la difficoltà di chiudere le applicazioni che continuavano a girare in background rallentando il telefono. Con Ice Cream Sandwich potete aprire l’interfaccia, migliorata, del multitasking e semplicemente trascinare via le app che volete chiudere. E potete fare lo stesso con le notifiche (che adesso mostrano molti più dettagli e sono molto più personalizzabili.
iOS ha preso le notifiche di Android e le ha migliorate. Ora Android prende quei miglioramenti. E’ il ciclo della vita.

A partire da Android 4.0 gli utenti potranno disinstallare qualsiasi applicazione vorranno, anche quelle native di Android (e, speriamo, quelle dei carrier e dei produttori). Questa scelta ci piace moltissimo perché dà anche più controllo all’utente sul proprio consumo di traffico. C’è un’app integrata che permette di monitorare il consumo di dati e di imporre limiti alle applicazioni, ad esempio con riferimenti a quanto possono consumare in background. Si può anche impostare un allarme che indichi che vi state avvicinando al limite mensile di traffico. Bravi.

Il supporto per la tecnologia NFC è integrato e non poteva essere diversamente, dato Google Wallet e non solo. Ma può essere usato anche per altri scopi. Android Beam permette agli utenti di condividere informazioni semplicemente facendo sì che i telefoni si tocchino, senza limitarsi alle informazioni dei contatti. Funziona con i giochi e con altre cose.
Anche il più fedele dei fanboys non potrà non ammettere che Android non è mai stato particolarmente bello esteticamente. Forse lo è Honeycomb, se vi piace Tron. Con Ice Cream Sandwich le cose cambiano perché molta attenzione è stata posta nel design, a partire dalle icone delle app. In più, 1280×720 pixel, con un rapporto di contrasto di 16:9, è la risoluzione nativa di Ice Cream Sandwich, il che significa che l’OS è pensato per l’HD, non un’alta definizione approssimativa, ma il vero HD.

Anche se nessuno lo ha detto ufficialmente durante la presentazione, Ice Cream Sandwich è stato pensato per fondere i sistemi operativi Android per i telefoni e quelli per tablet, sostanzialmente Gingerbread e Honeycomb. Sembra una versione molto migliore di Honeycomb quindi, anche se non è stato detto dal palco di Hong Kong, sappiamo che lo vedremo presto sui tablet.
Un sandwich, per definizione, mette insieme cose diverse per crearne una nuova migliore. E noi siamo sicuri che vedremo presto uno dei produttori (magari Motorola con il suo Xoom 2) annunciare ICS sul suo tablet. Del resto, nella pagina di sviluppo di Android si fa spesso riferimento alla versione 4.0 e ai tablet.

Infine ci sono molti particolari interessanti, più di quelli che avremmo immaginato, ma i principali sono: la possibilità di scattare screenshot direttamente dall’OS (tenendo premuti il pulsante home e quello del volume, pare), i comandi del lettore di musica integrati nel pannello delle notifiche, la tastiera migliorata in termini di precisione e il testo predittivo. E’ stato migliorato anche il riconoscimento vocale che sarebbe carino vedere in un testa a testa con Siri. La chicca finale, poi, è la possibilità di sbloccare il dispositivo con la faccia, come abbiamo anticipato a proposito del Galaxy Nexus, grazie al riconoscimento facciale. (c.c.)
[Fonte: Gizmodo USA]

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