Le ultime novità di Google potrebbero distruggerlo per sempre

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Le ultime novità introdotte da Google nel suo mostro sacro, il motore di ricerca, potrebbero rivelarsi un boomerang. L'integrazione con i risultati di Google+ è stata fatta, ufficialmente, per darvi risultati più personalizzati. Peccato che questi risultati personalizzati arrivino per la stragrande maggioranza dai servizi Google: Google+, Picasa, YouTube. Se cercate un ristorante, potreste trovarvi in cima ai risultati non il suo sito internet o la sua scheda su una qualche guida qualificata, ma piuttosto qualcuno dei vostri amici che ne discute su Google+. Un enorme passo indietro in termini di affidabilità dei risultati, ovvero nel punto forte di Google.
Molte persone stanno lamentando questa scelta e anche l'anti-trust americana ha fatto sapere di tenere sott'occhio la situazione. Certo, il tutto sembra abbastanza trasparentemente progettato per portare traffico e utenti su Google+ e per spingere le aziende a crearsi una pagina di G+ pur di uscire tra i primi risultati. Ed è vero che i risultati di Facebook e Twitter sono stati spinti più in basso.

Ma il punto non è questo. E’ che così facendo, Google non risulta più affidabile come prima. Per anni Google Search è stato il top della ricerca in termini di qualità dei risultati: più che un motore di ricerca era diventato un meccanismo di diffusione di informazioni cui tutti attingevano decine di volte al giorno dal computer, dal tablet, dal telefono per qualsiasi tipo di informazione. E’ vero, si può scegliere di non avere i risultati “social” con un click, ma la storia è sempre la stessa: perché costringere l’utente a fare un passaggio in più? Perché costringerlo a dire “no” invece di dargli l’opportunità di dire “sì”? Gli utenti vogliono lanciare una query e ottenere i risultati con maggiore rilevanza prima possibile.

Per fortuna, chi vuole può sempre cambiare, sostituire nelle impostazioni di default del browser Google con Bing. E’ vero: Bing ha avuto una partenza difficile, ma se non ci siete capitati di recente è il caso che andiate a dare un’occhiata. Ha un’interfaccia molto pulita, è veloce e gli operatori funzionano come vi aspettereste. In sostanza, somiglia molto a Google, ma a quel Google che è riuscito a diventare essenziale nella nostra vita online, quello che sembrerebbe non esserci più. (c.c.)
[Fonte: Gizmodo USA]

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