iBooks2 e iBooks Author: tutto quello che c’è da sapere

ibooks2


iBooks 2 è una cosa molto interessante, specialmente se avete un iPad 2 (sull'iPad 1 può essere lento a volte). Ma non è certo la panacea. Apple pensa che il sistema educativo statunitense abbia bisogno di essere ripensato da zero. Pensa anche di poter dare il proprio contributo con iBooks 2 e iBooks Author, una combinazione che sperano possa sostituire i libri veri, che sono grandi, pesanti, diventano facilmente obsoleti e mancano di interattività.

Su questo fronte, sono riusciti nel loro intento. Stando alle prime prove, iBooks risulta davvero innovativo come Apple l’ha presentato. I libri sono belli, usano video, timeline, animazioni, includono presentazioni, integrano domande di ripasso e quiz e il sistema basato sulle card e sui testi evidenziati è davvero buono. I libri sono realizzati molto attentamente e funzionano come ci si aspetterebbe.

Ma non è perfetto. Manca, ad esempio, la possibilità di condividere in team che servirebbe molto nella vita quotidiana degli studenti in cui la collaborazione è spesso un must. Al momento non c’è alcuna possibilità di condividere testi evidenziati con altri. Solo le note. E non si può esportarle in un file e da lì lavorarci al computer, come sarebbe utile fare. Ma diamo un’occhiata alle funzioni più interessanti.

Tutte le funzioni di iBook 2 saranno disponibili su ogni libro, non solo sui libri di testo. Ed è forse la notizia migliore venuta fuori dall’evento Apple.
Grafici interattivi e video integrati: i nuovi libri di testo, e qualsiasi altro libro compatibile con iBook 2, saranno in grado di usare tutte le funzioni che usa ogni applicazione. Invece di solo testo e foto, possono includere multitouch, video e oggetti interattivi.

Navigazione per thumbnail: si può navigare tra i libri tramite un indice visivo, con le sezioni dei libri rappresentate da thumbnail.

Glossario personalizzato: gli iBooks includono anche una funzione simile a quella dell’attuale dizionario di iBook, nel quale si può accedere al glossario personalizzato di ogni libro di testo evidenziando le parole.

Quiz e domande di ripasso: Un’altra funzione interessante, che gli studenti ameranno, sono i quiz istantanei integrati nei libri di testo. I quiz e le domande di ripasso, direttamente in ogni libro.

Schede di studio: è un’altra funzione da tenere in considerazione. L’app trasformerà i testi sottolineati direttamente in schede, Queste si riveleranno utili per ogni tipo di ricerca, se disponibili per ogni libro attraverso iBooks 2. L’attuale sistema di evidenziazione e appunti di iBook si rivela limitato quando è ora di rivedere gli appunti che avete preso. Le schede di studio aiuteranno molto in questo.

Ci sono già otto libri gratuiti nello store, ma quelli che arrivano dalle grandi case editrici costeranno 15 dollari, o poco meno, ciascuno.Al momento Apple sta lavorando con Pearson, McGraw-Hill, Houghton Mifflin Harcourt, DK Ppublishing (che inizierà con quattro libri per bambini) e la E.O Wilson Biodiversity Foundation, che ha messo a disposizione il primo capitolo di Life on Earth (Vita sulla Terra) gratuitamente e aggiungerà gli altri “a basso costo”. Nessun accenno ad editori fuori dagli States, al momento.

Come farli
Apple rilascia anche una nuova applicazione per Mac OS X chiamata iBooks Author. E’ un’app che chiunque può usare per creare testi iBook compatibili con iBooks 2, non solo le grandi case editrice.
Funziona come le applicazioni iWorks, il che non è una sorpresa dato che il capo di iWork, Roger Rosner, è coinvolto nello sviluppo di iBooks 2.

Sostanzialmente permette di gestire tutti i contenuti che iWork ammette ovvero testi, grafici, forme, video e anche intere presentazioni di Keynote, che sono completamente animate. L’app è compatibile anche con Word e non poteva essere diveramente in un mondo dominato da Office.
La demo fatta durante la presentazione (un libro in cinque minuti) sembra accessibile davvero a tutti, non solo agli editori. L’app sarà gratuita ed è già disponibile sul Mac App Store.

Educazione superiore
Apple ha un’app per iPad anche per l’educazione di livello superiore, che si chiama iTunes U. Ne abbiamo già parlato, ma riassumiamo per completezza. Somiglia a iBooks, ma è pensato per permettere l’accesso ad interi corsi universitari, organizzarne i contenuti e aggiungerne degli altri. I docenti possono facilmente condividere note con gli studenti, insieme ad altri materiali. (c.c.)

[Fonte: Gizmodo USA]

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