Kim Dotcom rimane in carcere e accusa: “Mi hanno picchiato durante il raid”

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Kim Dotcom, il fondatore di MegaUpload, resterà in prigione fino al 22 febbraio, giorno della prossima udienza. La Corte d'Appello, infatti, ha rifiutato l'istanza di scarcerazione presentata dai suoi legali adducendo come motivazione il rischio di fuga. Il giudice, in sostanza, ha confermato il provvedimento preso dal tribunale di primo grado perché dato che Dotcom ha tre passaporti e molteplici conti bancari, il rischio che scappasse per sottrarsi al processo era, a suo avviso, concreto.
Durante l'udienza, Dotcom ha dichiarato al giudice: "Non scapperò. Voglio combattere queste accuse alla pari. Ho tre bambini piccoli, mia moglie è incinta di due gemelli. Voglio stare con loro". Ha anche parlato di quello che è successo durante il raid a casa sua. "Sono stato colpito in faccia e buttato a terra a calci - ha raccontato - un tipo stava sulle mie mani e sanguinavo". Accuse gravi per chi ha eseguito l'arresto, ma questo punto, non resta che aspettare l'udienza del 22 febbraio. (c.c.)
[Fonte: Gizmodo USA]

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