Apple chiede alla Fair Labor Association di verificare le condizioni di lavoro nelle fabbriche cinesi

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Dopo tutte le proteste per le condizioni di lavoro nelle fabbriche cinesi che producono i suoi gadget, Apple ha chiesto alla Fair Labor Association di dare un'occhiata da vicino. La FLA verificherà gli impianti dove vengono assemblati il 90 per cento dei prodotti Apple, inclusi quelli di Foxconn a Shenzen e Chengdu.
Dopo aver accertato le condizioni, la FLA fornirà ad Apple le raccomandazioni. Ecco come si svolgeranno le verifiche, stando a quanto fa sapere Apple stessa:

“Nell’ambito delle sue verifiche indipendenti, la FLA intervisterà migliaia di impiegati sulle condizioni di lavoro e di vita compresi la salute, la sicurezza, i compensi, le ore di lavoro e le comunicazioni con la dirigenza. Il team della FLA ispezionerà le aree della manifattura, i dormitori e altre strutture e condurrà una revisione completa dei documenti relativi ai produttori e a tutti i livelli di impiego”.

Apple sottolinea di aver condotto più di 500 indagini nelle aziende cui si appoggia dal 2006, incluse 40 negli impianti Foxconn.
E se questo è vero e se le condizioni di lavoro in quegli impianti non sono cambiate nonostante le ispezioni delle due l’una: o Foxconn e le altre nascondo troppo bene la verità o Apple non dà poi tanto peso a quello che scopre.

[Fonte: Gizmodo USA]

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