Le telecamere della ABC dentro gli stabilimenti Foxconn

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Un giornalista della trasmissione televisiva News Nightline della ABC è entrato negli stabilimenti Foxconn in cui si producono gli iPad e gli iPhone ed ha filmato ciò che ha visto. E' la prima volta che delle telecamere vengono ufficialmente ammesse in quelle fabbriche e sono entrate insieme agli operatori di Fair Labor Association, l'organizzazione incaricata da Apple di verificare le condizioni di lavoro negli stabilimenti Foxconn.
Il programma sembra subire un po' la visione di Foxconn e passa molto più tempo a mettere insieme numeri e valori di produttività che a parlare con gli operai per capire come si vive e si lavora lì dentro. Alcuni numeri sono comunque interessanti: ad esempio ogni operaio lavora 12 ore al giorno ed ha solo due ore di pausa in tutta la giornata per mangiare o riposarsi (rigorosamente sul posto di lavoro). La mensa non è gratuita, ma costa 0.70 dollari a pasto, mentre 17,50 dollari al mese è il costo dell'alloggio, dove per alloggio si intende spesso un letto in una stanza con altre sei persone. Poco, direte. No, se la paga è di 2 dollari l'ora per 60 ore a settimana. Per realizzare un iPhone, poi, ci vogliono 141 passaggi. E' chiaro che vendite di massa richiedono produzioni di massa su vasta scala.

Il video tocca solo, senza riuscire ad approfondire, l’argomento più dibattuto: la qualità della vita degli operai. Si sentono le voci di solo un paio di loro, ascoltati dal giornalista accompagnato da un ansioso funzionario di Foxconn, che dicono quanto siano stanchi e quando vorrebbero guadagnare un po’ di più. Una di loro, addetta allo smussamento degli angoli del logo di Apple sul retro dell’iPad, non aveva mai visto prima il prodotto finito e funzionante. Ma se si considera il fatto che praticamente tutti i prodotti Apple vengono assemblati a mano in turni e con ritmi che annienterebbero la coscienza di chiunque, davvero quelle poche parole non restituiscono il senso di come si vive dentro la fabbrica.

Si vedono, nel video, gli operai dormire chini sui tavoli da lavoro dopo il pranzo, ma la cosa è stata spacciata per una tradizione cinese dal funzionario di Foxconn piuttosto che come segno di stanchezza estrema. E poi si vedono le famigerate reti anti-suicidio.

E mentre imperversano già le polemiche sul fatto che, secondo alcune fonti, Foxconn avrebbe momentaneamente trasferito i lavoratori minorenni in vista della visita statunitense, il presidente di FLA, Auret van Heerden, ha dichiarato che si aspettava che Foxconn avrebbe messo in piedi una specie di show mentre camminava tra gli occhi inespressivi di chi passa tutto il giorno a prendere pezzi di iPad con la pinzetta, all’infinito. Lo stesso van Heerden, una settimana fa aveva definito “un esempio di eccellenza” gli stabilimenti Foxconn, mentre adesso parla di “un mucchio di problemi da risolvere”.

Il video della ABC, in fondo, potrebbe non essere così rivelatore. Aspettiamo il rapporto completo di Fla per avere un quadro più preciso.
Certo, le condizioni a Foxconn potrebbero essere migliori che in altre fabbriche cinesi, ma è sufficiente? No, probabilmente no.

Ecco di seguito il documentario girato dalla ABC. Il primo video è l’anteprima, mentre il filmato completo è suddiviso in tre video riportati di seguito.

[Fonte: Gizmodo USA]

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