Caso MegaUpload: il giudice potrebbe annullare tutto per un errore della polizia

megaupload: cancellati tutti i dati


Quando le autorità neozelandesi hanno fatto irruzione nella tenuta di Kim Dotcom, il boss di MegaUpload, hanno confiscato beni per un valore di 200milioni di dollari. Ma a quanto pare, il tribunale ha dichiarato non valida la confisca perché la polizia ha compilato il modulo sbagliato.
Prima dell'irruzione, l'ufficio del commissario di polizia Peter Marshall avrebbe applicato una legge inapplicabile al caso e, di conseguenza, avrebbe presentato l'ordine restrittivo sbagliato che avrebbe impedito a Dotcom di difendersi adeguatamente in tribunale. La polizia si è resa conto dell'errore procedurale lo scorso 30 gennaio e a quel punto ha ripresentato i moduli giusti con l'elenco dei beni già in loro possesso.
In sostanza, la polizia ha chiesto al tribunale di fare qualcosa che aveva già fatto. Il giudice Judith Potter non lo ha trovato divertente e lo scorso venerdì ha invalidato la prima richiesta (quella sbagliata), ma ha comunque accettato quella nuova, anche se temporaneamente.
Secondo il team di difesa di Dotcom, dal momento che il sequestro è stato effettuato sulla base di un provvedimento non valido, sia illegale e quindi da annullare.
Il giudice Potter ora deve decidere se restituire o no le proprietà a Dotcom, mentre la difesa dovrà dimostrare che si è trattato di persecuzione in mala fede.

[Fonte: Gizmodo USA]

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