Una missione finaziata da Jeff Bezos trova i resti del lancio dell’Apollo 11 sul fondo dell’oceano

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Un team finanziato da Jeff Bezos, il Ceo di Amazon, ha esplorato il fondo del mare ed ha trovato i motori del razzo di propulsione dell'Apollo 11 che, come sapete, è la navicella che portò l'uomo sulla Luna per la prima volta.
Il 16 luglio del 1969, quattro motoriF-1 spinsero l'Apollo 11 sopra la superficie terrestre, con 32 milioni di cavalli di potenza. Qualche minuto dopo, si staccarono dalla navicella e precipitarono nell'oceano.
Jeff Bezos era curioso di sapere cosa fosse successo dopo (deve essere il periodo delle curiosità abissali). Quindi, avendo a disposizione una bella somma di denaro, ha deciso di finanziare l'ambizioso progetto per il ritrovamento dei motori. E il progetto è andato a buon fine.
"Sono eccitato nel dirvi che, usando un sonar per mari profondi, il team ha trovato le parti dell'Apollo 11 su un fondo di 4267 metri - ha dichiarato Bezos - e stiamo organizzando un tentativo di recupero di una o più parti. Non sappiamo ancora in che condizioni siano: hanno impattato con l'oceano ad alta velocità e sono rimasti in acqua salata per più di 40 anni. D'altro canto, sono fatti con materiali solidi, quindi vedremo".
Ora viene il bello: tirare fuori i resti dal mare.

E dopo aver letto delle imprese di Cameron e del nuovo video sulla Luna, questa notizia sembra la sintesi perfetta tra spazio e profondità abissali. E se ci mandassimo Cameron e il DeepSea Challenger a recuperare i resti dell’Apollo 11? Del resto, cosa volete che siano 4200 metri a confronto di 11.000?

[Fonte: Gizmodo USA]

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