Il disservizio di Google blocca sette milioni di utenti per un’ora

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Panico in Rete ieri pomeriggio (ora italiana) quando Gmail, il diffusissimo servizio di posta elettronica on-line di Google, ha smesso di funzionare per il 2% degli utenti, quando il numero di account complessivo è di circa 350 milioni. Parliamo quindi di sette milioni di caselle inaccessibili e moltissime persone che non hanno avuto la possibilità di accedere alla propria posta elettronica per circa un’ora: tanto è bastato per far fare il giro del mondo via Twitter la segnalazione dell’”errore temporaneo 500” (il codice apparso sulla scheda del browser agli sfortunati che hannno provato a collegarsi alla casella inattiva).

In occasioni del genere, chi utilizza la casella di Gmail in modo intensivo anche per lavorare, non ha la possibilità di accedere ai propri dati. Quel che vi possiamo consigliare per aggirare problemi di questo tipo, che sono rari ma comunque hanno un impatto sulla produttività e fanno riflettere sul livello di dipendenza da un servizio cloud e gratuito così diffuso, è quello di attivare il servizio POP3 con un tradizionale client di posta elettronica e tenere sempre aperto il canale di download e sincronizzazione della casella. Almeno in questo modo, in caso di problemi nella distribuzione del servizio, potrete accedere all’archivio della posta e a documenti, allegati e comunicazioni importanti e procedere con il vostro lavoro.

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