L’incubatrice che rende meno traumatico l’ospedale per i più piccoli

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Non tutti i bambini vengono al mondo nel modo migliore possibile. Alcuni nascono prematuri, altri sotto peso o in condizioni tali da richiedere un periodo in incubatrice prima di iniziare la loro vita tra le mura di casa. Ma, per quanto fondamentali, le incubatrici sono spesso impersonali e poco accoglienti e fanno, di fatto, da barriera tra i genitori e i piccoli. Per questa ragione dei ricercatori olandesi hanno messo a punto la BabyBloom, un'incubatrice che punta a cambiare questa esperienza sia per i bambini che per i genitori.
Progettata per far sì che le madri possano rimanere a stretto contatto con i piccoli, può scivolare sopra un letto d'ospedale, fa sì che la neomamma possa restare semi-sdraiata a letto, ma stando vicina al proprio bimbo.
Il fatto che sia regolabile in altezza, fa sì che anche il personale medico possa intervenire nel modo migliore scegliendo se rimanere seduto o in piedi, a seconda del tipo di intervento, ma di certo non stando piegati e affaticando inutilmente la schiena.
Ma la BabyBloom migliora l'esperienza anche per il piccolo isolandolo dai rumori esterni e dalla luce che può risultare troppo violenta per un bimbo con qualche difficoltà. Il tutto, poi, è controllato tramite un'interfaccia touchscreen e il guscio esterno può essere di vari colori per dare un tocco di allegria che non fa mai male in un posto destinato ai bambini.

[Fonte: Gizmodo USA]

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