Il giudice ha deciso: Google ha usato Java senza rispettare le regole

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Il verdetto è quello della causa che vede contrapposti Oracle e Google sull'uso di Java nello sviluppo di Android, uso che, a quanto pare, non è stato esattamente lecito.
Secondo quanto ha stabilito la giuria, Oracle ha dimostrato che l'uso di Java da parte di Google infrange le API di Oracle.
Google, dal canto suo ha già presentato istanza di annullamento perché, a suo dire, il verdetto non può contenere risposte parziali. L'inizio della causa risale al 2010, dopo che Oracle ha acquisito Sun Microsystem. Nel tempo, è diventato abbastanza chiaro che, sì, probabilmente Google ha usato Java senza seguire la procedura corretta per accedervi. Google non si è lasciata intimorire ed ha dichiarato di non aver fatto nulla di sbagliato, nonostante le molteplici prove dicano il contrario, come un promemoria interno firmato da Andy Rubin che recita: "La mia proposta è di prendere una licenza".

Le cose però non sono per Google così gravi come potrebbe sembrare. Il giudice ha infatti stabilito che le responsabilità di Mountain View si limitano a nove righe di codice ed ha rigettato le dichiarazioni di Oracle sui profitti che Android avrebbe ottenuto grazie a Java.
In più, Android non corre certo rischi per questa vicenda. Ci saranno, probabilmente, ancora mesi di processi e appelli prima che si arrivi ad un verdetto finale. Ed anche allora si potrebbe arrivare ad un accordo.

[Fonte: Gizmodo USA]

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