Al via l’Intel Developer Forum con due parole chiave: “esperienza utente” e ultrabook

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Al via l’Intel Developer Forum a San Francisco. In evidenza due parole chiave: ultrabook (la nuova categoria di laptop superleggeri che è marchio registrato dell’azienda di Santa Clara) e “esperienza utente”.

Innegabile che l’ascesa di smartphone e tablet cominci a rendere l’uso dei notebook un tantino vetusto. L’offerta va ringiovanita e Intel punta sull’integrazione di nuove funzionalità tutte basate sull’esaltazione dei sensi. Si parte dal riconoscimento visivo e vocale, si passa per l’interazione gestuale e si arriva alla risposta naturale. Tutto questo fa il “computer percettivo”, una macchina in grado di interagire con l’utente in maniera quasi umana.

A tenere banco sui nuovi concept è stato il Chief Product Officer di Intel – David Palmutter – nel discorso introduttivo. Per dimostrare che l’Intel Perceptual Computing non è solo una visione, Pallmutter ha indicato una data per la prima beta: inizio 2013. E per assaggiare il futuro, nella keynote ha mostrato le capacità del software Dragon Assistant di Nuance (prossimamente installato in versione beta sugli ultrabook Dell XPS 13), che permette di rivolgersi in maniera naturale al notebook per avviare musica, Internet o i social Media.

L’ultimo grande scoglio è il consumo: nel 2013 sono attesi chip con sistemi avanzato di risparmio energetico.

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