Come ti riciclo il polistirolo

polistirolo

Isola dal caldo e dal freddo, è durevole e leggero. È perfetto per conservare e trasportare cibo e alimenti, ma anche versatile e poco costoso, per cui riscuote successo nei settori alimentare, edilizio e agricolo.

Stiamo parlando del polistirolo. Composto di clorofluorocarburo, deriva dal petrolio, materiale non proprio ecologico. Il riciclo acquista dunque un certo valore, sia per produrre nuova materia prima, sia per produrre energia, Una ricerca dell’Iowa State University sta studiando il modo di trasformarlo in miscela di biodiesel.

Dopo l’utilizzo, il polistirene è riciclabile e riutilizzabile al 100%. Esistono diversi modi per ridargli vita, che prevedono un lavaggio ad alte temperature e quindi la produzione di nuovi imballaggi oppure di cemento leggero, materiale isolante, imbottitura per le coperture delle abitazioni e costruzione di forme per la semina o portavasi, in agricoltura.

Attraverso un’altra pratica di riciclo, dopo diversi processi di trituramento, compattamento ed estrusione, il polistirolo diventa materiale per la produzione di oggetti in plastica come contenitori o apparecchi fotografici usa e getta.

Per un riciclo corretto il polistirolo va differenziato assieme alla plastica di cui è un sottoprodotto.

 

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