Fai un uso migliore delle pagine 404: cerca bambini scomparsi

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Quando scompare una persona, la velocità della ricerca è tutto. Da tempo nel Nord Europa le ricerche per “missing people”, soprattutto bambini, corrono sul web, coadiuvate da un buon coordinamento di forze dell’ordine, famiglie, servizi sociali e gestori di rete telematiche.

Gli strumenti di ricerca si arricchiscono oggi di uno spazio in più: gli spazi vuoti e inutilizzati dei dead link, i collegamenti obsoleti, i classici “Errore 404, page not found” che da oggi, grazie al progetto NotFound.org, potranno ospitare fotografie e numeri di riferimento di minori scomparsi.

“Pagina non trovata, nemmeno questo bambino”: il servizio nasce in Europa dalla collaborazione tra Missing Children Europe, Child Focus e la Federazione europea per i bambini scomparsi o sfruttati sessualmente.

Gli Errori 404 sono diventati un modo divertente e personalizzato per richiamare l’attenzione degli utenti. Perchè non usarli a scopi benefici e sociali?

Al momento sono quasi mille i siti che hanno aderito all’iniziativa, tra cui anche alcuni domini italiani. Per iscriversi basta andare sul sito notfound.org e scaricare una piccola applicazione da installare al posto delle pagine non trovate.

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