HTC Desire C, la parola agli utenti

Htc Desire C

Su ITespresso di Htc Desire C abbiamo già parlato in lungo e in largo mettendo in evidenza pregi e limiti di questo smartphone. Abbiamo voluto però fare di più e l’abbiamo per questo lasciato in mano a un utente della strada. Qualcuno che prima di usare Htc Desire C non aveva mai nemmeno posseduto uno smartphone con Android. Ecco le sue impressioni…

“Ho un iPhone 4 come spartphone personale e per lavoro uso un Blackberry. Prima di prendere l’iPhone avevo pensato ad un HTC Wildfire ma non ho mai avuto l’opportunità di provarlo e valutarlo meglio, per cui poter testare l’HTC Desire mi ha fatto particolarmente piacere. Non avevo mai utilizzato smartphone Android, prima di provare HTC Desire C, e per questo da subito sono rimasto stupito dalla versione 4 di Android presente sul dispositivo con cui mi sono trovato a mio agio dal primo momento. Dal punto di vista costruttivo, del Desirè C non ho apprezzato solo il guscio, in particolar modo la parte posteriore in plastica, nella parte anteriore i tre tasti di navigazione inseriti in basso, sotto il display, sono risultati a volte poco visibili. Forse si poteva curare un po’ di più la sede per la Sim card in quanto ha solamente una linguetta che la tiene nella sua posizione, linguetta su cui la Sim scorre quando deve essere estratta. Con Sim standard questo non comporta alcun problema, mentre con una micro-SIM inserita in un adattatore bisogna essere molto più prudenti nelle operazioni. La lente della fotocamera è un po’ sporgente, rispetto al guscio posteriore, e questo la porta ad essere non abbastanza protetta da possibili graffi. Molto piacevoli invece le dimensioni, l’ergonomia nel complesso. Lo smartphone è davvero tascabile senza che questo vada a discapito della chiarezza del display, ho trovato buona la risoluzione. Ho apprezzato inoltre l’autonomia della batteria, non al livello del Blackberry ma sicuramente maggiore dell’iPhone. La ricarica, invece, mi è sembrata troppo lenta.

La configurazione iniziale è semplicissima, disponendo di un account Gmail basta inserire i dati e il deviceconfigura le diverse applicazioni automaticamente sincronizzandole con questo account. Dopo il primo attimo di apprezzamento di questo, però, mi  sono chiesto se queste funzionalità non portano il dispositivo ad essere un po’ troppo invasivo. E’ impressionante come lo smartphone riesca “da solo” a recuperare tutte le informazioni ‘social’… Dal punto di vista radio nel complesso non ho riscontrato limitazioni di sorta, ho solo avuto la sensazione che a volte ci fosse un vuoto di qualche secondo tra la mia risposta ad una chiamata e che il mio interlocutore sentisse la mia voce, ma non ho avuto modo di essere certo che questo fosse legato al mio telefono. Buona l’esperienza audio e molto comodo l’utilizzo della fotocamera con il software integrato per le diverse correzioni. Nel complesso più che ‘promosso'”. 

Marco

 

 

 

 

 

 

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