Arty, la sedia a rotelle smart

Sedia_a_rotelle_Autoguidante

Automobili che si guidano da sole sono prodotti sicuramente interessanti per il futuro, ma provate a immaginare di essere un bambino che deve muoversi sulla sedia a rotelle. I sensori di guida assumono tutto un altro significato, vero?

Harold Soh è un ingegnere elettrico all’Imperial College London che sta applicando il concetto di smart drive alla sedia a rotelle.

Arty è l’acronimo di Assistive Robotic Transport for Youngsters ed è disegnata per aiutare i bambini che hanno problemi di motilità, a cui si associano spesso difficoltà a giudicare distanze e profondità. Come studente al Personal Robotics Lab, Soh ha lavorato ad Arty per tre anni, migliorando una sedia a rotelle pediatrica già in produzione, Skippi.

Di fatto, aggiungendo tre scanner laser e cinque sensori di contatto si raccolgono informnazioni sufficienti sull’ambiente, elaborate in tempo reale da due micro-pc e un tablet montati sulla sedia stessa.

Un apposito software elaborato da Soh valuta le distanze e la disposizione degli elementi nello spazio. Quando arty si muove, il software fornisce la traiettoria migliore, evita collisioni e aggiusta la velocità.

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