Botox contro la febbre da fieno. Nuove frontiere del botulino

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Da batterio tossico per l’uomo a trattamento antirughe. E prossimamente anche farmaco contro la febbre da fieno: il botulino pare avere mille colpi in canna.

Dalla Monash University di Melbourne, in Australia, arriva la notizia della sperimentazione del trattamento antirughe Botox contro la rinocongiuntivite allergica, comunemente conosciuta come febbre da fieno. La molecola Botox è stata riprogrammata per penetrare nel corpo attraverso la pelle e le vie nasali.

Il raffreddore causato dall’allergia al polline si manifesta solitamente con il naso che cola e gli occhi che lacrimano. Il gel Botox viene applicato sul naso e agisce sui nervi provocando un ingrediente attivo contro i sintomi.

La tossina botulinica (BTX-A) non è nuova a usi innovativi. Da quando venne approvata, 1989 dalla Food and Drug Administration, fu usata anche per il trattamento dello strabismo, del blefarospasmo e degli spasmi, sia negli adulti che nei bambini. Nel 2002 giunse l’approvazione per l’uso in medicina estetica.

La tossina botulinica B (BTX-B, commercializzata in europa con il nome di Eurobloc) è stata approvata nel 2000 dalla FDA per il trattamento del torcicollo spasmodico e sono in corso studi per altre applicazioni mediche sull’asma, l’emicrania, i problemi alla prostata e persino l’obesità.

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