RAEE: la raccolta differenziata dei rifiuti tecnologici

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La raccolta di rifiuti da apparecchiature elettriche e elettroniche – nome in codice RAEE – è una raccolta differenziata particolare, non ancora troppo diffusa, i cui numeri dovrebbero far riflettere.

Se ne è parlato nel corso di Ecomondo, la fiera internazionale sul recupero delle materie e dell’energia. Danilo Bonato, presidente del Centro Coordinamento RAEE, ha dichiarato dal 2008, anno in cui è cominciata la raccolta differenziata, Quasi un milione di tonnellate di apparecchi tecnologici sono stati sottratti alla fine generica nelle discariche.
In particolare sono stati conferiti in uno dei 3400 centri di raccolta speciali circa 15 milioni di televisori e 50 milioni di lampadine.

 

I rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, secondo la UE, sono in crescita nell´Unione Europea a un tasso 3,5 volte superiore ai normali rifiuti urbani. Se trattati in maniera non corretta i RAEE costituiscono un rischio per l´ambiente e la salute a causa della presenza di sostanze tossiche e nocive per l´uomo e l’ecosistema.

 

Per incrementare la raccolta dei rifiuti elettronici, in particolare quelli di piccole dimensioni che sono i più difficili da intercettare, sono allo studio degli innovati metodi di raccolta. Nel 2013 cominceranno ad apparire, in via sperimentale nei comuni di Bologo, Ravenna, Castenaso e Lugo, dei contenutori speciali in prossimità dei grandi centri commerciali, dove i cittadini potranno gettare telefonini, pile e altri apparecchi tecnologici guasti o non più utilizzabili.

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