Tears of Steel. Ecco cosa succede quando si sviluppa un corto sci-fi in open project

tears of steel

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Metti il meglio di quel che Internet può offrire: una piattaforma open source, un progetto di crowd funding, un tot di giovani talenti, un’ambientazione sci-fi e una sede ad Amsterdam, The Netherlands.

È così che nasce Tears of Steel, un cortometraggio – ma è più onesto chiamarlo piccolo capolavoro – con animazioni 3D e scene reali integrate con effetti speciali, Camera e Motion Tracking e renderig fotorealistico che poco hanno da invidiare alle costose elaborazioni dei maggiori studi di produzione cinematografica.

Tears of Steel è un cortometraggio prodotto da Ton Roosendaal, scritto e diretto da Ian Hubert e realizzato grazie all’ausilio di Blender, il famoso software open source di grafica tridimensionale. Autori e sviluppatori hanno realizzato fianco a fianco e il risultato non è stato solo il film, ma anche una serie di nuove funzionalità che sono state aggiunte alla piattaforma.

Il film è stato sviluppato in dodici mesi con il nome in codice Mango in forma di “open-project”, una consuetudine della Blender Foundation. In queste occasioni la tecnologia di Blender viene sviluppata in linea con le esigenze di produzione.

Tears of Steel è rilasciato sotto licenza Creative Commons 3.0 ed è possibile sia visualizzarlo in streaming o scaricarlo in alta qualità.

Godetevi il video (dura quindici minuti). Qui potete trovare gli altri progetti rilasciati.
http://www.blender.org/features-gallery/blender-open-projects/

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