Disconnessi digitali: come i teenager tengono i grandi all’oscuro della loro vita online

Adolescenti su Internet

Adolescenti su Internet

Tre quarti dei teenager europei sono sicuri di saper nascondere ai genitori quello che fanno online. Una ricerca europea commissionata da McAfee rivela un preoccupante gap tra l’agire dei ragazzi e la consapevolezza dei genitori.

In Europa, molti ragazzi accedono online a contenuti non appropriati, nonostante quasi i tre quarti (71,2%) degli adolescenti (anche di più nel nostro Paese: il 76.5%) affermino di avere la fiducia dei propri genitori a proposito di ciò che fanno durante la navigazione.

Quasi un terzo dei genitori europei (31,8%) e il 44% di quelli italiani è convinto che il proprio figlio adolescente dica tutto ciò che fa su Internet. Il 63,6% dei genitori ha fiducia nel fatto che non acceda a contenuti non appropriati.

Tuttavia, questa disconnessione digitale tra figli e genitori fa sì che molti adolescenti intraprendano attività discutibili, pericolose e addirittura illegali. Poco meno della metà ammette che i propri genitori disapproverebbero i siti e i video che guardano. Metà dei ragazzi italiani ha preso musica pirata online; un preoccupante 6% ha ammesso di aver comprato alcolici o farmaci su Internet, 26,5% degli adolescenti italiani ha inviato o pubblicato su Internet una propria foto osé (rispetto a una media europea del’11,6%).

Il 25,6% dei ragazzi intervistati ha ammesso di cercare online le soluzioni delle verifiche scolastiche (lo fanno soprattutto i ragazzi spagnoli, quelli tedeschi e quelli italiani). Il 23,5% degli ricerca intenzionalmente online immagini pornografiche, fino a un paio di volte al mese (in questo eccelle il Regno Unito: 54%)

Il 15% dei ragazzi europei ha dichiarato di essersi effettivamente incontrato di persona con qualcuno che aveva conosciuto online.

Il 44,2% dei genitori si è dimostrato convinto di sapere come scoprire che cosa il loro bambino sta facendo on-line, ma solo un quarto dei ragazzi ha dichiarato di non sapere come nascondere il suo comportamento ai genitori.

La ricerca europea ha svelato che la maggior parte degli adolescenti adotta una serie di misure per nascondere il proprio comportamento online: minimizza la finestra del browser quando un genitore entra nella stanza; cancella la cronologia del proprio browser, visualizza qualcosa fuori casa, nasconde o elimina contenuti video non appropriati, crea indirizzi di posta elettronica sconosciuti ai genitori.

Solo il 22,6% dei genitori ha parlato con i figli sulla sicurezza online, ma, ancor più preoccupante, il 17,6% non ha fatto proprio nulla per monitorare il comportamento online dei propri figli adolescenti, laddove quasi un terzo (30,8%), è convinto che i propri figli non corrano troppi pericoli online. Tra i genitori che monitorano in qualche modo i propri figli:

Circa un quarto (24%) dei genitori ha impostato le funzionalità di parental control sul dispositivo mobile dei figli adolescenti, solo il 18,4% conosce la password del dispositivo mobile dei propri figli, il 10,7% si è fatto dire dal proprio figlio adolescente la password d’accesso all’e-mail o ai social media, solo il 2,2% imposta le funzionalità di parental control sul proprio computer di casa

Poco più di un genitore su cinque (21,6%) ammette che il proprio ragazzo è più esperto di tecnologia di loro e che non sarà mai in grado di tenere il passo con i suoi comportamenti online. Oltre a questo, l’8,7% degli adolescenti ha ammesso di disattivare i controlli dei genitori sui propri dispositivi, con un picco del 13,5% in Italia.

Ulteriori approfondimenti si trovano sul blog sulla ricerca http://blogs.mcafee.com/consumer/bridging-the-digital-divide

 

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