Luci laser, ciclisti salvi. Vi piacerebbe, vero?

bike zone 02

Lo sa bene chi gira in bicicletta, soprattutto d’inverno, soprattutto al buio, soprattutto in città. Bisogna essere molto motivati per salire in sella quando fa freddo e sfidare le rotaie, gli automoblisti e gli scooteristi.

C’è chi lo fa per salute, chi perché ritiene che la bici è il mezzo più pratico ed efficiente (a ragione), chi per sostenibilità. Nonostante le ottime motivazioni – che chiunque si sente di condividere – la vita dei ciclisti è ben dura. Ben vengano dunque idee come queste luci laser chiamate “Bike Zone” e proposte dai designer Frank Guo, Hung Wang e Sturt Morrow.

Si tratta di un semplice anello da applicare al telaio, sul tubo sotto il manubrio. Le luci si accendono alla prima pedalata e quando il ciclista decide di girare proiettano delle frecce laser per terra, illuminando la strada con una “safety area” di circa un metro di ampiezza, sufficiente a garantire al ciclista di percorrere la sua traiettoria di svolta senza essere schiachiato dal Suv che gli sta inesorabilmente alle spalle.

Gli unici a non essere felici per tutto questo sfarfallio di luci laser sono gli scoiattoli dei parchi – perlomeno quelli che stanno fermi a terra.

L’idea ci piace tanto, le foto ancora di più. Peccato che il progetto sia ancora allo stadio embrionale. Fossero già in vendita, le compreremmo subito.

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