Meglio il navigatore o meglio Waze?

waze

Conoscete Waze? È un’applicazione GPS inventata per evitare il traffico, basata sul concetto di community, che permette di condividere in tempo reale informazioni sul traffico e fa risparmiare tempo e benzina durante la guida di tutti i giorni.

Dai navigatori satellitari dipende oggi gran parte del nostro movimento, in città come fuori, negli spostamenti quotidiani come in vacanza.

I navigatori oggi disponibili sono di due tipi: i classici (TomTom, Garmin) da automobile, apparecchi a sé, studiati con servizi e mappe proprietarie. E la nuova generazione, quelli integrati sui cellulari, gratuiti, più aggiornati e performanti.

I due mondi si stanno integrando: le app dei navigatori classici hanno raggiunto (a pagamento) gli smartphone. Ma tra tutti sbuca un terzo concorrente al podio. Non un device, non un software, ma una community.

Waze è una app di navigazione che si installa su un qualunque dispositivo iPhone o Android.
è il primo “navigatore social” che si basa sul concetto di collaborazione tra persone, automobilisti, motociclisti, ciclisti o camionisti, purché in movimento sulla rete stradale.

Il concetto è facile: aprendo l’app ci si collega con tutte le altre app attive negli smatphone delle persone vicino a no. Waze ci dà la nostra posizione e le indicazioni per il tragitto da percorre, come un normale navigatore, in più scambia le informazioni che arrivano dagli altri utenti per informarci se sulla strada c’è traffico o meno.

Le segnalazioni di rallentamenti, code, lavori e incidenti vengono fatte dalle persone che guidano, segnalando con un pulsante la presenza di una coda, così tutti gli altri nelle vicinanze vengono avvisati. Un gran numero di segnalazioni dà il metro di quanto è grande il rallentamento.

Anche le mappe sono aggiornate in tempo reale dalla comunità. In più, tra le nuove funzioni c’è la possibilità di cercare i distributori più convenienti sul tragitto (sempre grazie all’aggiornamento costante dei prezzi da parte della community) e il collegamento a Facebook che permette di scambiarsi passaggi.

Dunque: meglio il navigatore classico, quello integrato nello smartphone o la community? A noi comincia a piacere la terza possibilità. Il problema principale – allo stato dell’arte – è quando si va all’estero, con i costi di roaming e le connessioni lente.

 

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