Niente recensioni anonime su Google Play Store

Niente più recensioni anonime su Google Play Store

Niente più recensioni anonime su Google Play Store

Sarà la scelta giusta o avrà un effetto boomerang? Google ha deciso di non accettare più recensioni anonime sul suo Play Store e perciò da oggi chiunque scriva e dia un giudizio su un libro, un ebook, un’app o su uno qualunque degli altri prodotti in vendita, lo troverà irrevocabilmente associato al suo profilo Google+, il social network collegato al motore di ricerca.

Ovviamente questa mossa presuppone l’obbligo di aprire un profilo Google+, con tanto di nome e foto pubblici scelti assieme all’account. E i maligni penseranno subito che è una mossa per costringere le persone a iscriversi al social network che stenta a prendere il volo.

Una scelta legata soltanto al bisogno di far crescere la massa critica? Molto probabilmente sì, ma non del tutto. Google sta portando avanti da tempo una campagna contro l’anonimato sul web. Lo ha fatto lanciando pubblici appelli a firmarsi con nome e cognome su Youtube, lo ha imposto indirettamente con l’unificazione degli account e ora lo spinge con la mossa di togliere l’anonimato dal Play Store.

È sottile e tutto da sperimentare il bilanciamento tra la libertà di espressione (se sono costretto a firmare col mio nome e cognome mi sentirò completamente libero di esprimere il mio parere?) e la correttezza dei commenti (un’opinione firmata ha più valore di una anonima).

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