Pacman, Tetris e Supermario: i videogiochi entrano al MoMA

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Entrare a far parte della collezione permanente di Architettura e Design del Museum of Modern Art di New York (MoMA) è un onore a cui molti aspirano.

Curioso – ma non banale – che tra i milioni di oggetti disponibili siano stati selezionati per la grande esposizione ben quattordici videogame, tra i quali i famosissimi Pac-Man (1980), Tetris (1984), SimCity 2000 (1994) e The Sims (2000), per sottolineare che anche i videogiochi sono una forma d’arte.

Sono serviti 18 mesi di studio, durante i quali i titoli sono statio classificati per estetica, organizzazione dello spazio e del tempo, l’architettura, il tipo di comportamenti che stimolano. I titoli sono stati acquisiti e nei desideri del MoMA c’è anche l’acquisizione del codice sorgente per poter evitare l’obsolescenza e mantenere vivi i giochi anche sui dispositivi presenti e futuri.

E non è finita qui: altri 26 titoli verranno acquistati in futuro, come Supermario per Nintendo 64 (1996), Spacewars!, Pong, Snake, Space Invaders e Minecraft.

La mostra del MoMA in cui saranno esposti i videogame aprirà a marzo 2013.

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