Milli-Motein: i robot Transformers diventano realtà?

Milli-Motein

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A prima vista non sembra un granché: un bruco di anelli di metallo simile a qualcosa che si potrebbe trovare sepolto nel cassetto di qualche laboratorio. Ma la tecnologia che c’è dietro – e il raggio di possibilità che rappresenta – sono davvero notevoli. Quello che vedete è un robot capace di ripiegarsi e restare piegati, anche per un tempo indefinito.

Quello che state vedendo si chiama Milli-Motein, un nome che unisce il concetto di dimensioni millimetriche con un design motorizzato di proteine, le quali hanno la naturale propensione a piegarsi in forme incredibilmente complesse.

Senza troppi giri di parole, un Milli-Motein è un minuscolo robot capace di ripiegarsi in qualsiasi forma immaginabile, qualcosa di biotronico simile ai Transformers che conosciamo dal mondo della fantascienza, dei cartoni e dei giocattoli.

Inutile scrivere quanto un simile dispositivo è foriero di futuri utilizzi. A studiarne la realizzazione tre menti del MIT: Neil Gershenfeld, responsabile del Bits and Atoms MIT Center, lo scienziato Ara Knaian e Kenneth Cheung.

Per costruire il robot, il team ha inventato un nuovo tipo di motore denominato elettropermanente per la sua caratteristica di essere non solo piccolo e forte, ma anche in grado di mantenere fermamente la propria forma in assenza di tensione.

Secondo i ricercatori del MIT il Milli-Motein potrebbe portare a sistemi robotici dinamicamente riconfigurabili in modo da fare molti lavori diversi. Inoltre possono essere prodotti molto più a buon mercato dei prodotti costruiti usando la robotica convenzionale.

Ulteriori informazioni sono disponibili qui sul sito del MIT.

 

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