Turisti sulla Luna: nel 2020 i primi viaggiatori

Luna piena

Due passi sulla Luna. Per il 2020 potrete farli. Mentre sulla Terra saremo impegnati a discutere i nuovi obiettivi per la riduzione della CO2, alcuni – pochi – fortunati potranno concedersi una vacanza sull’immacolato satellite.

Di soldi però dovrete averne tanti: la startup che sta progettando i primi viaggi spaziali turistici sulla Luna si chiama Golden Spike e dovrà sostenere dei costi pari a 1,5 miliardi di dollari.

Progetti simili sono già partiti: SpaceX intende fondare una colonia umana su Marte, mentre la Virgin Galactic, dopo gli aerei, le palestre e le radio, sta già selezionando i primi turisti per fare un giro in orbita, questa volta senza sbarco, solo per ammirare il panorama.

Golden Spike è una startup di tutto rispetto: nelle sue fila lavorano l’ex amministratore della Nasa Alan Stern e Gerry Griffin, ex direttore di volo del programma Apollo ed ex direttore del Johnson Space Center della Nasa. Il progetto prevede il riutilizzo dell’hardware già usato per i viaggi lunari piuttosto che la costruzione di nuovi razzi.

Il viaggio sarà totalmente automatizzato e controllato dalla Terra. “Siamo consapevoli che è roba da fantascienza. Ma abbiamo intenzione di rendere realtà la scienza” ha dichiarato Stern durante la conferenza stampa che si è svolta al National Press Club di Washington per annunciare la costituzione della società.

Per il momento, Golden Spike cerca investitori e turisti eccentrici e danarosi. I primi lanci sono previsti già nel 2020.

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