Kyoto 2: l’accordo resta in vita, ma i “grandi inquinatori” non partecipano

Kyoto co2_2006_pc

Nonostante le aspettative non rosee, Kyoto 2 ce l’ha fatta. Tuttavia i cattivi ci sono e rimangono fuori dall’accordo. Sono la Cina (il primo paese inquinante) e gli Usa, poi Canada, Giappone, Russia, Nuova Zelanda, India, Brasile, Messico e Sud Africa. Sono i paesi “grandi inquinatori” che hanno deciso ancora una volta di non ratificare il protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni di gas serra.

Per due settimane 194 Paesi si sono trovati a Doha, in Qatar, per una difficile negoziazione sulle misure necessarie per combattere il surriscaldamento del pianeta. I negoziati sono andati avanti faticosamente, ma si è comunque giunti a un risultato, l’accordo per estendere fino al 2020 il protocollo di Kyoto.

Contrari e assenti quasi tutti i grandi Paesi sviluppati e quelli in forte sviluppo, che oltre a non prendere impegni per ridurre le emissioni di CO2, non hanno ratificato l’accordo per sostenere economicamente i Paesi che soffrono per i cambiamenti climatici causati dal surriscaldamento globale.

Il ministro dell’Ambiente italiano, Corrado Clini, ha dichiarato che dietro la ritrosia di molti Stati c’è l’ombra della crisi. “La conferenza di Doha e’ stata ritardata e faticosa – ha dichiarato Clini – soprattutto per la caduta di tensione da parte dei Paesi che stanno fronteggiando la crisi economica”.

 

Tags :