Facebook e Google chiedono che non ci siano cause su brevetti astratti

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Stando a quanto riporta TechCrunch, Google, Facebook e altre sei aziende statunitense dell'IT hanno presentato una petizione ai tribunali perché inizino a rigettare cause che si basano su brevetti di concetti vaghi e non su specifiche applicazioni. Le altre aziende ad aver firmato la richiesta sono Zynga, Dell, Intuit, Homeaway, Rackspace e Red Hat secondo le quali le sole cause legate a questo genere di brevetti comportano un aumento eccessivo delle loro spese legali e, di contro, rallentano lo sviluppo e l'innovazione.

“I brevetti astratti sono una piaga nel settore dell’hightech” dichiarano le aziende che si dicono, quindim, costrette a vedere gli innovatori discutere nei tribunali invece di concentrarsi sulle tecnologie future.
“E’ facile pensare in maniera astratta a cosa un computer o un sito dovrebbero fare – si legge ancora nella petizione -. Ma la cosa difficile, di valore e che spesso fa la differenza viene dopo: il design, l’analisi, la realizzazione e lo sviluppo dell’interfaccia, del software e dell’hardware che servono a implementare quell’idea in un modo che sia utile nella vita quotidiana”. Siete d’accordo?

[Fonte: TechCrunch]

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