Fotografare in situazioni estreme: i consigli di Canon e Thorsten Milse

© Thorsten Milse/Canon-WWF

© Thorsten Milse/Canon-WWF

Il fotografo professionista Thorsten Milse, Canon Ambassador, ha partecipato alla prima tappa della spedizione del WWF nell’Artico. In qualità di “Conservation Imaging Partner” del WWF, Canon ha supportato la missione, organizzata per cercare modalità di gestione future delle aree in cui si prevede che il ghiaccio marino duri più a lungo.


L’ambiente artico in rapida evoluzione. Le fotografie di Thorsten Milse, che ha lavorato a fianco di un team di  scienziati del WWF, hanno documentato gli ambienti per aumentare la consapevolezza di un paesaggio che deve essere sempre più tutelato.

“Per me il compito era diverso dai precedenti viaggi nella regione artica; l’accento è stato posto sui colori e la texture del paesaggio, piuttosto che sugli animali”, ha commentato Milse. “Ciò ha richiesto un approccio diverso: quando mi trovo a dover realizzare immagini di cuccioli di orso polare o di foca, di solito sosto in un unico luogo per un tempo considerevole, per osservare gli animali e imparare come si comportano. Con il progetto Last Ice Area ero costantemente in barca, in movimento, intorno alla costa quindi ho dovuto cambiare il mio modo di lavorare.”

Dopo la missione, Milse ha fornito dei suggerimenti ai fotografi interessati alle riprese in ambienti insoliti:

1. Non utilizzare supporti per la fotocamera

“È quasi impossibile utilizzare un treppiede a bordo di piccole imbarcazioni ed è per
questo che gli obiettivi Canon IS (stabilizzati) sono la mia scelta prioritaria. È molto
più facile ottenere foto nitide quando ci sono onde che spazzano il ponte!”

2. Usa la griglia della fotocamera per i problemi di orizzonte

“Su una piccola barca non è facile scattare foto con un orizzonte in bolla. Utilizzare
la griglia, è utile per garantire orizzonti perfetti.”

3. Fai in modo che la fotocamera funzioni in ogni condizione

“Durante le riprese in ambienti freddi o umidi, uso una custodia rigida. La custodia
è in grado di affrontare il freddo, è impermeabile e protegge contro l’umidità. Per
esperienza, è possibile catturare scatti significativi anche alle temperature più basse”.

4. Ricorda i guanti

“Guanti, mezzi guanti e muffole sono necessari con il freddo, ma rendono difficile
il lavoro. In queste situazioni ho optato per Canon EOS-1D che, avendo la ghiera di
selezione rapida, permette un’impugnatura più semplice con l’uso dei guanti.”

5. Difficile trovare fauna selvatica

“Gli animali sulla costa occidentale della Groenlandia sono molto rari. Con un po’
di fortuna a volte si possono vedere le balene, ma quasi mai gli orsi polari. A causa
del crescente numero di persone nella zona, gli animali sono molto timidi e difficili da
individuare e fotografare.”

6. Utilizza più corpi macchina

“Quando il mare è agitato, non è sempre facile, o possibile, cambiare obiettivi.
Trovo più facile lavorare con più corpi macchina per evitare di dover sostituire le
ottiche.”

7. Stai leggero e mantieni le cose vicine

“Con così poco spazio a bordo è una vera sfida prendersi cura di tutte le
apparecchiature, riporle correttamente e nello stesso tempo essere pronti a scattare
al momento giusto.”

8. Cerca di dormire quando è possibile

“Quando è giorno per 24 ore di fila, non sai mai quando si presenterà la luce
perfetta. Ciò significa che non si dorme abbastanza, soprattutto quando tutti a bordo
hanno la responsabilità di controllare l’ancora, il ghiaccio, la cucina, la vela…”

Un ampio portfolio delle immagini del viaggio di Milse, che documenta la
spedizione, la fauna e i magnifici dintorni, può essere consultato online qui.
Informazioni sul progetto Last Ice Area sono disponibili qui.

 

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