Cinque anni e 15.000 dollari di multa: negli Usa la più alta condanna per i video pirata

video pirata

In prigione cinque anni per aver diffuso video pirata. La dura sentenza è stata inflitta dalla corte della Virginia, (Usa) a Jeramiah B. Perkins, leader dell’Internet Movie Group IMAGiNE. Perkins è stato condannato a cinque anni di carcere e a una multa di 15.000 dollari che dovrà essere pagata alla Mpaa, l’associazione dei produttori cinematografici americani.

Secondo l’accusa, il gruppo IMAGiNE si era specializzato nel registrare film proiettati in sala, a cui veniva aggiunta successivamente la traccia audio. I video venivano poi distribuiti attraverso server dislocati in diversi paesi, tra cui la Francia, e resi disponibili attraverso un account Paypal su cui era possibile versare donazioni. Incisiva, da parte dell’accusa, la scoperta di un largo mercato dei video pirata nell’underground asiatico.

Perkins ha ammesso il suo ruolo alla guida di IMAGiNE. Il dipartimento di Giustizia ha bollato l’attività del gruppo come “la più prolifica azoine di motion picture piracy mai effettuata in Internet, iniziata nel settembre 2009 e durata fino al settembre 2011”.

La pena inflitta a Perkins è la più alta nella storia della lotta contro la pirateria cinematografica su Internet negli Stati Uniti. Tuttavia – almeno negli Usa – la pirateria e la distribuzione dei video su Internet non sembra colpire l’industria cinematografica: il 2012 è stato l’anno che ha realizzato il più alto incasso al botteghino della storia, con un aumento del 6% di biglietti venduti.

 

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