Anonymous chiede che il DDoS sia riconsciuto come forma di protesta

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Il collettivo noto con il nome di Anonymous ha mandato una petizione alla Casa Bianca, utilizzando il form pubblico presente sul sito del Governo, per chiedere che la pratica del DDoS sia registrata come una forma ufficialmente riconosciuta di protesta e per chiedere che le condanne contro persone che hanno usato questa modalità di protesta vengano annullate.

La petizione ha un senso. Anonymous dichiara che un attacco DDoS è simile alla pratica scelta dai vari movimenti “Occupy” sorti in giro per il mondo nell’ultimo anno e che si piazzano in massa davanti ai simboli del capitalismo mondiale urlando i loro slogan e cercando di impedire ad utenti e clienti di usufruire dei servizi di quella specifica azienda.

Per dirla con Wikipedia e tanto per rinfrescarci la memoria, il DDoS (distributed denial of service) è “un attacco informatico in cui si cerca di portare il funzionamento di un sistema informatico che fornisce un servizio, ad esempio un sito web, al limite delle prestazioni, lavorando su uno dei parametri d’ingresso, fino a renderlo non più in grado di erogare il servizio”. Secondo voi dovrebbe essere un metodo di protesa riconosciuto o piuttosto un reato?

[Fonte: Gizmodo USA]

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