L’avanzata del virus influenzale mappato da Google Flutrends

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Tra i servizi sperimentali di Google, vista la diffusione record dell’inflenza stagionale negli Stati Uniti, è tornato in questi giorni alla ribalta Flutrends, una mappa interattiva costantemente aggiornata sulla diffusione dell’influenza basata sulle ricerche di informazioni sanitarie online.

Pare che ci sia una stretta correlazione tra il numero di persone che cercano argomenti relativi all’influenza e il numero di persone che manifestano effettivamente sintomi. Pare altresì che i dati nazionali e regionali raccolti da Google Flutrends siano molto coerenti con i dati forniti dai sistemi di sorveglianza tradizionali che vengono raccolti dalle agenzie sanitarie.

Flutrends controlla 25 Paesi – tra i quali non è inserita l’Italia – ma si trovano alcuni paesi confinanti, come Svizzera e Francia. L’indirizzo per vedere l’avanzata dei virus è www.google.org/flutrends.

“Secondo gli epidemiologi si tratta di uno sviluppo interessante poiché il rilevamento tempestivo di un’epidemia può ridurre il numero di persone colpite. Se in determinate condizioni si manifesta una nuova ondata di virus influenzali, potrebbe scatenarsi una pandemia che rischierebbe di causare milioni di morti (come è successo, ad esempio, nel 1918). Le nostre stime aggiornate sull’attività influenzale potrebbero consentire ai funzionari della sanità pubblica e ai professionisti del settore sanitario di reagire meglio alle pandemie e alle epidemie stagionali”, scrivono i ricercatori di Google.

Le stime dell’andamento influenzale per la settimana in corso vengono aggiornate quotidianamente. A fine settimana, la stima risulta definitiva e non viene più modificata, in modo da poter paragonare l’andamento storico con i dati epidemiologici dei servizi sanitari.

 

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