Il paese abitato più freddo del mondo

Vi lamentate del freddo? Ci sono posti dove si sta peggio. Nel villaggio russo di Oymyakon, distretto della Repubblica autonoma di Sakha, Siberia orientale, e la temperatura scende anche fino a -71 °C.

Ci abitano circa 900 abitanti, lungo le rive del fiume Indigirka a 740 m sul livello del mare. In origine era abitato solo nel breve periodo estivo da cacciatori nomadi di renne, ma a seguito delle pressioni del governo Sovietico per rendere sedentarie le popolazioni nomadi asiatiche, il villaggio fu reso permanentemente abitato anche nella stagione invernale a partire dagli anni ‘20.

La temperatura più bassa registrata è del 1926 ed era di – 71.2 °C, in assoluto la temperatura più bassa mai misurata in una zona abitata del pianeta.

Inutile dire che Oymyakon è ghiacciato per la maggior parte dell’anno e che la temperatura media è  di -45°C. Durante l’estate si arriva con un’escursione incredibile fino a +25°C.

Curiosamente, le acque del fiume Indigirka non sono ghiacciate per la presenza di sorgenti calde.

La vita estrema della popolazione locale avviene in case riscaldate a carbone, dove si mantengono temperature elevatissime, anche più di 30 °C, in modo che gli abitanti possano assorbire tanto calore da resistere più a lungo una volta all’esterno. Non esistendo terre coltivate, la dieta è prevalentemente costituita da carne e latte di renna e di cavallo.

 

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